Altro duro colpo per i circoli e le associazioni private che avevano ovviato al divieto di organizzare tornei di poker live, con un tipo di poker detto "on-live" e cioè con l'utilizzo di apparecchiature elettroniche simili ai così detti "totem".

Questi tavoli elettronici non facevano altro che far giocare i clienti del circolo, appoggiandosi a poker rooms legalmente autorizzate sul territorio nazionale.

Questo escamotage è stato un passo successivo all'ormai famoso blocco da parte di Aams dei circoli e delle associazioni private che organizzavano tornei live. La "scappatoia" messa appunto ha avuto vita breve, infatti secondo la nuova circolare dell'Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato questo tipo di tornei di poker non sarebbe lecito, venendo meno alle disposizioni contenute nella legge comunitaria 2008.

Ispettorati e questure sono già stati avvertiti e sollecitati per quanto riguarda un controllo più serrato e mirato non solo alla ricerca di locali dove si giochino tornei live, ma anche dove si usino apparecchiature elettroniche per ovviare al blocco.

E' comunque curioso notare come le istituzioni siano celeri e immediatamente pronte a mettere freni e blocchi per certe cose, ma quando invece si tratta di liberalizzare qualcosa i tempi sono lunghissimi e la rapidità si trasforma in una calma e una lentezza (come nel caso del cash game online o del nuovo regolamento per i tornei live) a volte inspiegabile.

Mattia Sparagna

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