Forse il detto "Chi s'accontenta gode" è accostabile anche quando si parla di sconfitte e di perdite. Si perché Andrew Feldman, professionista inglese di Full Tilt, volendo a tutti i costi recuperare un'importante perdita subita giocando a poker, nel più breve tempo possibile, ha tentato la strada più breve.

Dopo aver accumulato un passivo di circa 700.000 sterline, sui tavoli high stakes online, Feldman decide (nell'ottobre del 2008) di provare a fare speculazioni in borsa. Non conoscendo molto quel mondo, decide bene di "appoggiarsi" ad un rabbino molto esperto nel campo.

Simon Nissim, questo il nome dell'esperto di finanza a cui Feldman aveva dato il "compito" di ricucire almeno in parte le perdite accumulate, ha forse esagerato e sembra che abbia rischiato più di quanto pattuito con Feldman.

Ora il professionista inglese non vuole accollarsi l'onere di pagare le 140.000 sterline che Nissim in poco tempo ha bruciato, anche perché i due sembra avessero trovato un accordo sulla base di qualche operazione al giorno, mentre il rabbino pare abbia esagerato facendone 77 in 24 ore e dilapidando così parte del capitale messo a sua disposizione.

Proprio per questo il Red Pro di FullTilt ha intenzione di pagare il rabbino solo nella misura delle operazioni pattuite in precedenza e non di farsi carico di tutta la somma persa. Dal canto suo Nissim, attraverso i suoi legali, fa sapere che costantemente era in contatto con Feldman spiegandogli come andassero le transazioni ed era lo stesso giocatore inglese a rassicurare il rabbino, dicendogli di continuare e di poter contare totalmente del capitale di 200.000 sterline messo a sua disposizione.

Staremo a vedere cosa deciderà l'Alta Corte di Londra in merito all'accaduto.

Mattia Sparagna

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