Vi avevamo parlato ieri dello strano servizio – lampo del TG5 sull'impresa di Filippo Candio, miglior italiano di sempre al main event delle World Series Of Poker. Ebbene, a testimonianza del grande impatto mediatico (social media ma non solo) fatto registrare dall'impresa del rounder sardo, arriva anche un servizio del TG1 di Augusto Minzolini. Per la verità il contenuto appare molto più coerente rispetto alla semplificazione del Tg Mediaset, con una certa volontà di approfondire l'argomento ricorrendo anche all'aiuto di esperti (con tanto di rimandi al sito, ma ciò rientra ormai nella norma…).

Tuttavia suscita non poca perplessità il taglio dato all'intero servizio, con i continui rimandi al concetto di "gioco d'azzardo" (incluso un frettoloso avvertimento a "non cadere nel vizio") e la poca centralità data proprio all'impresa di Pippo nella kermesse di Las Vegas. Insomma, chiaramente nessuno si aspetta analisi tecniche o ragionamenti su varianza, lungo periodo e via dicendo nell'edizione delle 20 del telegiornale nazionalpopolare per eccellenza, ma allo stesso tempo ci riesce davvero difficile comprendere il motivo di tanta approssimazione e superficialità nei confronti di un settore che pure riscuote un enorme interesse e genera enormi guadagni. Chiedere che simili servizi vengano affidati a conoscitori del tema, o che quantomeno un giornalista si informi in modo adeguato non ci sembra poi così assurdo, anche in considerazione del fatto che nel nostro settore certamente non mancano risorse e capacità per divulgare al meglio i conectti cardine del poker e dello "spirito del gioco". Ma del resto tutto ciò non ci meraviglia neanche più di tanto, dal momentoche a commettere errori grossolani sono spesso anche i siti dei grandi quotidiani sportivi che magari incassano fior di quattrini grazie alla pubblicità delle varie poker rooms.