Non ha mancato di suscitare polemiche una recente intervista della giovane pro norvegese Annette Obrestad, rilasciata all'emittente televisiva ESPN, a margine di un evento delle World Series of Poker. Infatti, "Annette15", divenuta famosa per aver vinto a soli 18 anni il main event delle WSOPE, non si è fatta certo pregare per sparare a zero sulle sue colleghe e in generale sulle donne che si avvicinano al mondo del poker.

"Ormai è chiaro, contro di loro si possono fare soldi facili ed in fretta […] ogni buon giocatore sa che le donne sono scarsissime a poker", dichiarazioni dirette e davvero poco diplomatiche quelle della talentuosa norvegese, che individua nella mancanza di grinta e di spirito combattivo le ragioni della poca competitività delle giocatrici di poker.

Dichiarazioni comunque certamente discutibili, dal momento che non mancano validi esempi che contraddicono in maniera lampante l'Obrestad – pensiero: dalle esperte Kathy Liebert e Jennifer Harman a giovani talentuose e vincenti come Sandra Naujoks e Liv Boeree.

Del resto la obrestad non ha risparmiato nemmeno un mostro sacro come Doyle Brunson, invitato poco signorilmente "a farsi da parte" di fronte alle nuove leve provenienti dal mopndo del poker online. Beh, certamente non si può dire che Annette conosca il saggio consiglio che invita a  "contare fino a 10 prima di parlare"….

Aggiungi un commento!