Via libera al decreto su poker cash game e Casinò online: nella notte, infatti, è scaduto il termine ultimo entro il quale potevano essere presentate eccezioni o sollevate obiezioni all'attenzione della Commissione Europea. Dunque, come si legge su agicoscommesse, nessun problema per il "Decreto direttoriale recante disciplina dei giochi di abilità nonché dei giochi di sorte a quota fissa e dei giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza" (poker cash game), per la "Regola tecnica per la determinazione dell'imponibile sul quale calcolare la relativa imposta unica sui giochi di sorte a quota fissa sui giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza" e per "Procedure per la certificazione di piattaforme di gioco da remoto generatori di numeri casuali e applicazioni di gioco".

Dunque, malgrado il ricorso di Microgame (accolto in prima istanza dal TAR del Lazio), resta confermato lo schema generale del Decreto (il cui primo invio a Bruxelles era datato 9 agosto 2009) che prevede la possibilità di disputare partite cash (con un tetto massimo di 1,000 euro), l'innalzamento del limite massimo per sit e tornei a 250 euro e la tassazione pari al 20% della raccolta (nel caso del cash la tassazione avverrà sulle somme che non risultano restituite ai giocatori sotto forma di vincite, a differenza di quanto accade per gli altri skill games in cui si tassano le somme giocate).