E' la vera leggenda del poker e Doyle Brunson con i suoi 77 anni dimostra ancora tanta voglia di dire la sua, al tavolo verde e non solo. Dalle pagine del suo blog, ormai da tempo, Doyle ci delizia con diversi argomenti e spesso con degli interventi che racchiudono delle "massime" che lui stesso definisce Doylismi.

L'ultimo dei "doyleism of the day", scritto nel suo blog, riguarda la convinzione che ogni persona (a prescindere che sia o meno un giocatore di poker) deve avere, se si espone a certi rischi è normale che si vada incontro anche a delle sconfitte, letteralmente Doyle dice proprio: "If you want a place in the sun, you have to put up with a few blisters” ovvero "Se vuoi un posto al sole, metti in conto che ti scotterai".

Questa sua osservazione, Doyle la esterna all'indomani di una lunga serie di chiamate ed email che ha ricevuto dopo non essere riuscito a vincere per la sedicesima volta consecutiva la puntata della trasmissione "High Stakes Poker" sulla televisione americana GSN.

"Dopo 15 vittorie consecutive, non sono riuscito a vincere la sedicesima volta e per questo sono stato contattato e criticato per il mio gioco conservativo, come se quello fosse il problema della mia sconfitta". Giustamente seccato da simili illazioni, prova a dire la sua: "E' vero che gioco in maniera più difensiva, ma penso sia l'unico modo per affrontare un modo diffuso di giocare, che è quello superaggressivo".

Ammette poi di avere un'idea in mente per la sua DoylesRoom e cioè uno show sul cash game, da mandare in onda in televisione. Infine dichiara di sentire una strana stanchezza negli ultimi giorni, che spera presto si trasformi in energia che possa scaricare sugli eventi in programma nelle World Series of Poker.

Mattia Sparagna