Che questa tappa dell'European Poker Tour fosse una tappa "particolare" lo si era capito all'inizio, sin dal day 1-A e cioè quando a fine giornata si arrivò a quasi 600 iscritti che sommati a quelli del day 1-B formarono il record di presenze (1240 iscrizioni totali) per una tappa EPT.

Evento che ha influenzato anche il numero di adesioni, che poteva essere addirittura maggiore, è stata l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallokull che ha provocato il blocco di numerosi aereoporti e molti top players non poterono raggiungere per questo motivo, il Casinò di Sanremo. A proposito dei grandi giocatori questa è stata tra le tappe con il numero maggiore di presenze per quanto riguarda i professionisti di altissimo livello: dai soliti Bertrand Grospellier e Allan Baekke, ai solitamente meno presenti come gli statunitensi Barry Greenstein, Jason Mercier, Joe Cada e Vanessa Rousso.

E come per i top players internazionali che hanno quasi tutti toppato, anche gli italiani più conosciuti e abituati a certi palcoscenici, come Max Pescatori, Luca Pagano e Dario Minieri, hanno avuto tanta difficoltà e non hanno inciso per niente. Tra le note liete di questa tappa segnaliamo la grande presenza di donne, sia italiane che straniere.

Alla fine è proprio una di queste, come avevamo previsto noi con largo anticipo, ad imporsi e vincere il primo premio da 1.250.000 € (oltre che la famigerata "picca"). La modella britannica, Liv Boeree partendo come unica donna tra ultimi 28 giocatori è riuscita a dominare per larghi tratti anche il tavolo finale e sopratutto l'heads-up contro lo svedese Jakob Carlsson.

Infine da segnalare anche l'ottimo lavoro della sicurezza e delle forze dell'ordine, i quali hanno permesso che quest'evento non diventasse un'altra ghiotta opportunità per dei delinquenti pronti a svaligiare le casseforti del Casinò.

Mattia Sparagna