E' un Filippo Candio deciso e determinato come al solito quello che, ai microfoni di pokernewsdaily, fa il punto della situazione a poco più di tre mesi dal momento clou della sua carriera. Così, il primo italiano nella storia ad entrare nel ristretto circolo dei November Nine, si lascia scappare alcune confessioni che sottolinenao il suo approccio positivo al final table delle WSOP 2010.

Già perchè il sardo, pur riconoscendo il valore assoluto dei players che incontrerà al final table, si mostra convinto di poter recitare un ruolo da grande protagonista, anche perchè le ore passate al tavolo con alcuni di loro gli hanno permesso di raccogliere una serie di informazioni che potrebbero davvero risultare decisive. "Gente come Cheong o Mizrachi è superiore dal punto di vista tecnico, ma penso di potermela giocare alla pari grazie al fatto di conoscere alcuni piccoli segreti sul loro gioco che potrebbero anche darmi un certo edge al tavolo".

Insomma, nessun timore reverenziale e idee chiare anche per quanto riguarda la preparazione del grande evento: tanto studio e la partecipazione alle WSOPE di Londra (in programma a settembre), nelle quali "imostrare che il final table al main event non è un risultato casuale”.

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