Il poker è uno splendido gioco, con milioni di appassionati in tutto il mondo, ma purtroppo alcuni di questi, per i più svariati motivi, si mettono nelle condizioni di "soffrire" quello che potrebbe e dovrebbe essere uno svago e un passatempo.

E' quello che purtroppo è successo ad un giovane avvocato americano che in questi giorni è occupato a difendersi nelle aule dei tribunali con l'accusa di aver dilapidato una fortuna, che però non era di sua proprietà.

Infatti John Robert Jr, questo il nome dell'avvocato, in un paio di anni (dal 2007 al 2009) ha usufruito dei fondi dei propri clienti per giocare a poker online. La cosa ancora più grave è che quando l'avvocato Robert è stato scoperto la prima volta nel 2007, dopo aver sperperato nelle varie poker rooms online 137.000 $ prelevati incautamente dal conto di una sua cliente, è stato radiato dall'albo e rinchiuso in una clinica psichiatrica.

Quell'esperienza segnò inevitabilmente l'avvocato che provò, addirittura, il suicidio. Dopo un periodo all'interno della struttura e dopo aver attraversato una fase di recuper, John Robert Jr riprese a lavorare e ad esercitare la sua professione, anche grazie all'aiuto dei suoi  vecchi clienti che vedevano comunque in lui delle qualità. Purtroppo la fiducia non venne ricambiata perché l'avvocato ricadde pesantemente in quel brutto vizio e in brevissimo tempo bruciò un altro mezzo milione di dollari per giocarsi i tornei più costosi del web nelle più importanti poker room (come PokerStars o FullTilt), tutti soldi provenienti dai conti dei suoi clienti.

E' naturale che ormai per l'avvocato Robert, dopo aver incautamente gestito i conti dei suoi clienti, la carriera da avvocato sembra definitivamente chiusa e vista la recidività, anche la sua difesa sembra davvero difficile per i suoi legali.

Mattia Sparagna

Aggiungi un commento!