Nei mesi scorsi vi abbiamo parlato di come le poker rooms operanti nel mercato italiano abbiano deciso di investire massicciamente in campagne promozionali che riguardano il mondo dello sport e del calcio in particolare. Questo perchè evidentemente si intende pescare nel nutrito seguito "pallonaro" un gran numero di utenti che vada a rimpolpare il bacino di utenza delle varie piattaforme di poker online.

Così è possibile evidenziare sia accordi con interi club, come avvenuto per il Bologna con BIG Poker e per la Juventus con BetClic, sia con singoli calciatori, diventati veri e propri testimonials di poker room molto conosciute. In particolare una delle "sfide" più interessanti è quella fra il Capitano della Roma Francesco Totti ed il numero 1 della Juventus Gianluigi Buffon. Il Pupone è da tempo impegnato "a sostegno" di Party Poker, room che gli ha dedicato freerolls e promozioni varie, mentre Gianluigi Buffon ha legato la propria immagine a quella prestigiosissima di Pokerstars.it.

Ma chi dei due ha riscosso maggior successo fra gli appassionati di poker? La questione appare davvero controversa e per rispondere ad una simile domanda occorre necessariamente fare una serie di precisazioni e di distinguo. Prima di tutto cominciamo col dire che nessuno dei due calciatori può aver influenzato la scelta di un giocatore di poker online di medio – alto livello, categoria che normalmente subisce il fascino di altri fattori (rakeback e bonus in primis). Poi va anche considerato il diverso "peso" delle due poker rooms nel mercato italiano: con la room dalla picca rossa che domina quanto a visibilità, prestigio, utenti e traffico rispetto alla rivale che sembra ancora alla ricerca di una sua "identità".

Detto questo, analizzando i dati a disposizione va detto che nel breve periodo la scelta di puntare su un personaggio come Francesco Totti ha portato un certo numero di nuovi players su Party Poker, probabilmente in misura maggiore di quanto non sia accaduto per Buffon su Pstars (tale accordo in effetti ha comunque rafforzato un brand consolidato). Certamente però non può trattarsi di un giudizio di valore, dal momento che si tratta di campioni che godono di grandissima popolarità, ma semplicemente di normali logiche di mercato che di fatto vedono una piattaforma alla ricerca di visibilità ed un'altra che continua a consolidare la sua posizione dominante (malgrado la concorrenza, bisognerebbe aggiungere). Allo stesso modo nel lungo periodo la scelta di Party non ha ancora prodotto i risultati sperati e il mantenimento della visibilità garantita nelle prime settimane dell'effetto – Totti, ha indubbiamente costi pubblicitari enormi che probabilmente graveranno per lungo tempo sui bilanci societari.