Lo tsunami sul poker online non si placa. E' di stamattina la notizia che l'Alderney Gambling Control Commission (AGCC) ha sospeso la licenza di gioco a Full Tilt Poker. Una delle tre più importanti poker room al mondo (la maggiore per quanto riguarda il gioco cash) non potrà più operare nell'ambito del mercato britannico. Dopo la bordata del Black Friday americano lo scandalo del poker online fa tappa anche in Europa. E le ripercussioni sull'intero sistema potrebbero essere gravissime, a partire dalla scomparsa della stessa Full Tilt Poker.

Ecco la dichiarazione rilasciata dall'AGCC, la commissione di controllo britannica in materia di poker online, stamattina

La decisione di sospendere la licenza segue un'indagine speciale ritenuta obbligatoria dopo i fascicoli aperti dal US Attorney General’s Office del distretto meridionale di New York del 15 Aprile 2011 , durante la quale sono stati trovati motivi per indicare che questi licenziatari ed i loro soci in affari erano in funzione contraria alla normativa che la commissione vigila.

L'accusa alla base dell'indagine – che ha portato al rinvio a giudizio dei due responsabili di Full Tilt: il co-fondatore Raymond Bitar e Nelson Burtnick- è di aver ignorato la regolamentazione federale americana (UIGEA) che proibisce le transazioni bancarie nei confronti dei siti di gioco d'azzardo. La prima udienza è fissata per il 26 luglio. C'è da dire che anche la corrispondente francese della poker room ha subito il contraccolpo e al momento non offre al alcun servizio.

Personaggi illustri come Phil Ivey, ma anche Chris Ferguson e Howard Lederer (anch'essi soci fondatori di Full Tilt Poker), hanno scelto di non prendere parte alle WSOP 2011, rispetto al rischio concreto che l’Fbi potesse saltare fuori nel bel mezzo di qualche torneo e portarli in via in manette, nel clamore e nell'incredulità generale.

Da oggi, dunque, Full Tilt Poker non potrà più:
– registrare nuovi clienti
– accettare depositi da clienti già esistenti
– permettere ai clienti esistenti di ritirare fondi posseduti nei loro conti
– permettere ai clienti esistenti di partecipare in qualsiasi forma di gioco di poker o transazione di gioco d'azzardo.