Le vacanze natalizie sono facilmente associabili ai tradizionali giochi da tavolo con cui sin da piccoli abbiamo passato lunghissime serate a casa di amici e parenti. Tuttavia, se fino a qualche anno fa gli italiani alla domanda su qual è il gioco preferito col quale divertirsi tra Natale e la Befana  avrebbero risposto senza indugi: tombola, mercante in fiera e sette e mezzo, da un paio d'anni ed in particolare in questo 2010 le cose sono assai cambiate.

Secondo l'Adoc infatti il 70% degli italiani preferirebbe il poker alla più classica tombola, sia nella modalità dal vivo che in quella online. "La tombola ha subito un calo del dodici per cento nelle preferenze degli cittadini – asserisce Carlo Pileri, presidente dell'Adoc – . Siamo assistendo a un vero e proprio passaggio di testimone col poker, che è stato scelto durante le feste da sette giocatori su dieci. E il 19 per cento degli italiani si è dedicato al poker su internet».

Le cifre parlano da sole "Stimiamo in oltre 750mila i giocatori abituali, per una spesa media procapite di circa 690 euro l'anno – chiarisce Pileri – Solamente durante le feste stimiamo siano stati spesi a poker tra i 30 e i 150 euro."

Ma secondo il presidente dell'Adoc a proposito poker online – di cui ha fatto discutere recentemente il servizio delle Iene di Giulia Golia – ci sarebbe anche il rovescio della medaglia: "Produce un'assuefazione più rapida e difficilmente curabile, dato che è possibile accedere al gioco 24 ore su 24, si mantiene l'anonimato e si ha una percezione distorta del denaro speso. Tanto che, secondo le nostre stime, il debito medio contratto dai giocatori patologici si attesta sui 10-12mila euro, ma si toccano punte anche di 30-40mila. Oltre a provocare seri disagi familiari, sociali e psicologici".