Una tragica vicenda sta in queste ore facendo il giro della rete e suscitando reazioni e dure prese di posizione anche nel mondo politico. Si tratta del giallo della morte, avvenuta nel carcere di Grasse (Nizza) del poco più che trentenne carpentiere viareggino Daniele Franceschi. Il ragazzo era detenuto da qualche tempo nel carcere francese a seguito di un arresto operato dalla gendarmeria transalpina per uso improprio di carte di credito nel Casinò di Cannes.

Come riporta il sito online del quotidiano La Stampa, La causa del decesso, secondo le autorità francesi, è «collasso cardiocircolatorio», ma permangono forti dubbi dovuti alla precedente storia clinica del viareggino e ad alcune confessioni fatte alla famiglia nei giorni precedenti. Infatti, racconta lo zio "Il ragazzo era tranquillo ma parlava e scriveva di soprusi, di ore di lavoro estenuante, di maltrattamenti e vessazioni. Raccontava che ce l’avevano particolarmente con gli italiani, forse, diceva, a causa del calcio", per non parlare della lunghezza dell'iter giudiziario, con udienze spesso rimandate e difficoltà incontrate dai familiari nel far visita al ragazzo. Insomma, un giallo in piena regola che ha scosso anche il mondo politico, con la richiesta al ministro Angelino Alfano da parte delle opposizioni di acquisire tutte le informazioni necessarie per fare piena chiarezza sull’accaduto e accertare eventuali responsabilità.