Alla vigilia delle World Series of Poker 2010 nell'ambiente era tanta la curiosità intorno alle probabili prestazioni di Phil Hellmuth. Infatti, The Poker Brat, dopo un lungo periodo di appannamento, sembrava essere riuscito a recuperare fiducia e risultati anche e soprattutto grazie all'aiuto di un nuovo mental coach.

Ovviamente accanto a quello dei "possibilisti", folto era anche il filone degli scettici, ossia di coloro i quali non considerano il poker di Hellmuth adatto ad emergere in un field zeppo di nuovi players provenienti dal mondo del poker online e di professionisti affermati. E alla fine, dando uno sguardo ai risultati si può dire che questi ultimi abbiano in parte ragione. In effetti, come mostrato dalla scheda dei risultati dei top players alle WSOP 2010, Phil ha collezionato "solo" quattro ITM, con un incasso complessivo di circa 110mila dollari ed un saldo totale leggermente negativo detratti i buy in.

Tuttavia non si può non considerare che in ben due circostanze (il final table del PLO Hi Lo ed il $5,000 NLHE) solo la sfortuna gli ha impedito di ottenere un grandissimo risultato (tra l'altro stavolta le sue reazioni sono state insolitamente composte). Tutta altra storia il main event, per il quale il giudizio non può che essere impietoso. Infatti, dopo il solito grottesco show di ingresso in sala, il campione statunitense è stato rapidamente eliminato, tra l'altro in una mano giocata in maniera discutibile.

Insomma, probabilmente il percorso per recuperare lo smalto di un tempo sarà più lungo del previsto e certamente non può ridursi solo all'aspetto "mentale", ma deve includere anche qualche miglioramento tecnico che gli consenta di fronteggiare la grande aggressività dei tanti giovani players.

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