Le copertine delle riviste di poker (e non solo) sono tutte per lei in questo momento. Liv Boeree, vincitrice dell’EPT di Sanremo, appena tornata in Gran Bretagna, si racconta al magazine Woman Poker Player, dando qualche consiglio alle altre giocatrici di poker.

Emma Wilson (intervistatrice): Hai appena ottenuto il primo posto all'EPT San Remo 2010 per oltre 1,6 milioni di dollari, oltre al bracciale. Come ti senti ora?

Liv: Ancora non ci credo! Sono tornata in Inghilterra due giorni fa, e sono già piena di impegni. Stamattina mi sono dovuto alzare alle sei per essere in TV. E’ una cosa surreale, ma è una bella sensazione.

Em: Vincere è stato davvero molto importante non solo per il bracciale ed i soldi, ma anche perché si è dimostrato ancora una volta che le donne , oltre ad essere sexy, possono anche essere intelligenti e talentuose. Come ci si sente ad essere fonte di ispirazione per altre donne?

Liv: Alla grande! Spero solo di dimostrare a coloro che si sentono insicure nel giocare o che pensano un gioco per uomini che non è affatto così: una donna, un buon giocatore di poker di sesso femminile può essere altrettanto intimidatoria come un maschio al tavolo verde. In realtà mi sono sentita dire un sacco di cose del tipo: ‘Io ho paura di giocare contro di voi in una mano, di tenere fissi gli occhi su di me”.

Em: Tu sei la terza donna della storia a vincere un titolo European Poker Tour. Come ci si sente a giocare in un settore prevalentemente maschile?

Liv: E' la migliore sensazione del mondo! E’ una delle cose che amo di questo gioco! Sono cresciuta cercando di competere in giochi dove si possono battere gli uomini. Anche la mia laurea in fisica, è un settore dove ci sono prevalentemente uomini. Ho voluto dimostrare fin dai tempi dell’università che anche le ragazze possono far bene, o anche meglio, determinate cose.

Em: Cosa ne pensi dei tornei per sole donne (Ladies Event)?

Liv: Ne ho una visione ipocrita. Capisco che ci sono molte donne che giocano a poker come passatempo, per divertirsi con le amiche, ma personalmente credo che non ci sia alcun motivo per tenere un Ladies Event. Credo che sia offensivo per le donne, quasi a dire che loro sono mentalmente inferiori agli uomini e quindi bisogna dare loro tornei dove sentono che possono competere alla pari con altre simili.

Em: Avendo raggiunto così tanti successi in soli 5 anni, dove pensi che sarai tra altri 5?

Liv: Spero di avere un paio di braccialetti col mio nome e mi piacerebbe pure un titolo WPT. Ora sto provando a cimentarmi nei Mixed Game. Vorrei diventare una giocatrice completa. Ma allo stesso tempo ci sono altre cose che vorrei fare, come lavorare in TV. Onestamente non so dirvi dove sarò tra 5 anni, ma sicuramente starò giocando a poker!

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