Alitalia ripristina regola, mai meno di due in cabina.

n seguito al disastro dell’aereo Germanwings  Alitalia ha fatto sapere di ripristinare la regola secondo cui nella cabina di pilotaggio debbano esserci sempre almeno due persone dell'equipaggio.


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I soccorsi sono stati immediati.

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Lufthansa: “Tragedia imprevedibile”

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il copilota voleva distruggere l’aereo.

È questa l'ipotesi degli inquirenti dopo aver analizzato le prime informazioni della scatola nera. "Il pilota ha azionato il bottone che comanda la perdita di quota e l’aereo in otto minuti è passato da circa 12mila a duemila metri di altitudine", hanno spiegato infatti gli inquirenti, aggiungendo: " L’intenzione probabilmente, era quella di distruggere l’aereo". Per il procuratore francese che indaga sul caso, Brice Robin, sicuramente non si è trattato di un atto terroristico. "Non c'è alcun elemento per fare questa ipotesi" ha dichiarato infatti in conferenza stampa il procuratore di Marsiglia.


Lufthansa: “Tragedia imprevedibile”

Entrambi i piloti avevano superato tutti i test medici e psicologici, avevano fatto la scuola di pilotaggio a Brema e poi a Phoenix, in Arizona, il copilota ha cominciato la formazione nel 2008 e dopo ha avuto un periodo di sospensione di 11 mesi


dal rumore abbiamo pensato a un terremoto.

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I passeggeri urlavano.

"I passeggeri si sono resi conto di quanto accadeva solo pochi istanti prima dell'impatto", ha affermato il procuratore francese spiegando che nella registrazione della scatola nera "si sentono le urla dei passeggeri solo poco prima dell'impatto". Il magistrato ha spiegato che il copilota "Era vivo ai comandi fino all' impatto", ma anche dopo la perdita di quota, "nessun messaggio di allerta o mayday è stato ricevuto dai controllori aerei".


Il co-pilota dell’Airbus voleva distruggere l’aereo.

È questa l'ipotesi degli inquirenti dopo aver analizzato le prime informazioni della scatola nera. "Il pilota ha azionato il bottone che comanda la perdita di quota e l’aereo in otto minuti è passato da circa 12mila a duemila metri di altitudine", hanno spiegato infatti gli inquirenti, aggiungendo: " L’intenzione probabilmente, era quella di distruggere l’aereo". Per il procuratore francese che indaga sul caso, Brice Robin, sicuramente non si è trattato di un atto terroristico. "Non c'è alcun elemento per fare questa ipotesi" ha dichiarato infatti in conferenza stampa il procuratore di Marsiglia.