La conferenza stampa del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ha illustrato alla stampa i contenuti della pesante manovra finanziaria (contenenti le misure anti – crisi tanto discusse negli ultimi giorni), è servita anche a fare chiarezza sulla ridda di voci circa eventuali "restrizioni" e sanzioni nei confronti degli utenti italiani delle poker rooms .com.

Infatti, come ben sintetizzato dal sito pokeritaliaweb, nelle pagine contenenti gli indirizzi di intervento del Dicastero di Via XX settembre, non vi è traccia di eventuali disposizioni riguardanti il carico fiscale delle vincite ottenute su piattaforme che non hanno la licenza per operare sul mercato italiano o che non potrebbero comunque essere raggiungibili da utenti italiani.

Dunque un po' di chiarezza, con un non intervento che è frutto probabilmente dell'impossibilità di tassare rendite che lo Stato considera in qualche modo "non legali" (cade dunque l'improbabile ipotesi di denunce dei redditi nelle quali inserire i proventi del gioco online sulle .com, dove è già possibile praticare il poker cash game), oltre che probabilmente delle difficoltà tecniche nell'accertare eventuali violazioni di carattere fiscale.