Come vi avevamo anticipato qualche tempo fa, uno dei "misteri" del main event delle World Series of Poker 2010 era rappresentato dal cambio di sponsor a torneo in corsa da parte di Michael Mizrachi. The Grinder, infatti, aveva cominciato la sua proficua partecipazione alle WSOP 2010, indossando la patch di Deliverance Poker, una nuovissima poker room che aveva messo sotto contratto anche gli altri membri della famiglia Mizrachi.

In particolare, l'accordo tra le parti era stato stipulato a luglio 2009 e prevedeva un compenso per Mizrachi di 150,000 dollari, l'1,75% di quote della società e il pagamento di tutte le spese inerenti ai tornei cui avrebbe preso parte (fonte cakepoker.com). Dopo le prime fasi del main event, invece, pare che Michael abbia firmato un altro accordo con Full Tilt Poker, sostituendo la patch sulla propria maglia e proponendosi come uno dei testimonial più importanti per la prestigiosa poker room. Evidentemente la cosa non è andata giù ai vertici di Deliverance Poker, i quali hanno ravvisato gli estremi per portare il November Nine in tribunale, dal momento che un simile comportamento costituisce una chiara violazione contrattuale: probabile a questo punto anche la richiesta di un ingente risarcimento.

Una situazione spiacevole per il formidabile giocatore statunitense che, dopo il trionfo nel $50,000 Players Championship sogna un successo che lo consacri al vertice della All Time Money List e probabilmente avrebbe bisogno di maggiore tranquillità per concentrarsi ed affrontare al meglio i suoi agguerriti avversari.

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