Dopo 3 giorni di gara al Casinò Perla di Nova Gorica, abbiamo i nomi degli otto finalisti della seconda tappa stagionale del nuovo circuito Mini IPT. La competizione, collegata come ben sappiamo all'Italian Poker Tour e sempre sponsorizzata da Pokerstars.it, rappresenta uno degli esperimenti più audaci degli ultimi anni (conservare una struttura altamente giocabile a buy in molto accessibile), anche se dobbiamo comunque dire che i risultati finora non sono stati esaltanti (almeno relativamente al numero di ingressi). Tornando alla cronaca, ieri era in programma il day 3 del main event, con 24 players a battagliare per la conquista di uno degli otto posti del final table (che si giocherà oggi pomeriggio e che seguiremo per voi con costanti aggiornamenti). A salire in cattedra è subito Mustapha Kanit, uno dei players più promettenti del panorama pokeristico nazionale, recentemente vittima di un grave episodio durante un side event del Partouche Poker Tour (solo qualche giorno fa il noto forum twoplustwo tornava sulla vicenda utilizzando toni a dir poco duri nei confronti dello staff del Casinò francese implicato nella vicenda). Il talentuoso Mustacchione metteva in mostra gli aspetti migliori del suo gioco, aggredendo gli avversari e "bullando" il tavolo nelle fasi cruciali: una tattica che gli consentiva di accumulare uno stack enorme, con quasi il doppio delle chips del suo più immediato inseguitore. Molto bene anche Fabrizio Dosi, già in evidenza a luglio nella prima tappa della nuova rassegna, che oggi potrà contare su uno stack di 385mila chips. Motivo di interesse è anche la presenza al tavolo di altri ottimi giocatori come Claudio Calculli, Paolo Compagnucci e Vincenzo Natale, vincitore della prima tappa del Mini IPT che dunque avrà la possibilità di mettere a segno una incredibile doppietta. A tal proposito, non possiamo davvero non segnalare la notevole discrepanza fra il payout della scorsa manifestazione (quando al primo classificato andarono ben 46mila euro) e questo della tappa di Nova Gorica, con il montepremi praticamente dimezzato e frutto come dicevamo di un  brusco calo del numero di iscritti. Insomma, dopo il calo lento ma inesorabile degli iscritti alle tappe del Poker Grand Prix, un altro segnale estremamente contraddittorio per il movimento pokeristico italiano (anche in questo caso le ragioni sono però molteplici), sempre in attesa di una regolamentazione certa e definitiva per il poker live al di fuori dei Casinò.

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