E' uno tra i più conosciuti, con indubbie capacità da pokerista e con risultati per niente sottovalutabili: ricordiamo che quando nel 1989 vinse il Main Event delle World Series of Poker, segnò il record di giocatore più giovane ad esserci mai riuscito (fino a quando nel 2008 Peter Eastgate gli strappò il primato).

Negli ultimi anni però Phil Hellmuth si è reso protagonista più per cose collaterali al tavolo da poker, che per aver raggiunto importanti risultati. Sono diventati famosi i suoi sproloqui successivi a piatti persi e non fa alcuna differenza se si tratti di una "bad beat", uno scoppio o una giocata pregevole dell'avversario, per Hellmuth è solo la sua grande sfortuna a farlo perdere, perché lui, per sua stessa ammissione, non è secondo a nessuno.

Il professionista americano ha da poco rilasciato un'intervista a Poker Player UK in cui si racconta e punta la lente d'ingrandimento sul 2009 e sopratutto sulle passate WSOP dove non solo non è riuscito a vincere nemmeno un braccialetto, ma addirittura alla fine è risultato essere in perdita (strano e difficile da spiegare per uno che si presenta tra i primi nella All Time Money List).

Ovviamente è costretto ad ammettere le sue sconfitte nell'anno passato, ma è altrettanto vero che si sente pronto per ricominciare la stagione, che lui fa partire proprio dall'evento che partirà tra breve a Las Vegas e che da tutti è considerato il vero "campionato del mondo".

Ricordiamo alcune tra gli episodi più curiosi e stravaganti che hanno visto protagonista Phil Hellmuth: dai suoi travestimenti e i suoi ingressi all'inizio di grandi eventi, alle punzecchiature continue con tanti sui colleghi (tra cui sopratutto Tony G e il canadese Daniel Negreanu), alla possibilità di avere un mental coach personale, fino ad arrivare ai suoi problemi con l'acool.

L'augurio che ci sentiamo di fare è che ritorni presto ai livelli a cui ci aveva abituato, anche perché siamo sicuri ne gioverebbe tutto il mondo del poker.

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