Noto per le sue buffonate al tavolo da gioco e per le sue tediose scenate ogni volta che incappa in una bad beat, Phil Hellmuth jr. ha un incredibile record: 11 braccialetti WSOP per i quali sarà sempre conosciuto come “The Poker Brat”.

Primato che lo porta ad essere considerato una leggenda vivente al pari di Doyle Brunson e Johnny Chan che, pur avendo superato la doppia cifra, si sono fermati a 10 braccialetti WSOP. Ma ciò che fa di questo record, un probabile miraggio per tutti i suoi colleghi pro player è che tutte le sue vittorie riguardano eventi di Texas Hold’em.

Nato il 16 luglio 1964 a Madison, nel Wisconsin, Phil è cresciuto insieme ai suoi quattro fratelli (lui è il primo) giocando a diversi giochi da tavolo, mantenendo sin da quel periodo, nonostante fosse il più vecchio, un livello altamente competitivo.

Ha imparato a giocare a poker , mentre era studente alla University of Wisconsin,  passione che lo ha portato a lasciare gli studi per dedicarsi al gioco di carte che avrebbe fatto presto la sua fortuna.

Nel 1989 diviene infatti il più giovane campione della storia a vincere un Main Event WSOP (record poi superato da Joe Cada). A partire da questo successo, Hellmuth inizia ad accumulare una impressionante serie di vittorie (oltre agli 11 braccialetti, si contano più di 50 vittorie in vari tornei e cinque piazzamenti nei primi dieci per il circuito WPT) che hanno portato i suoi guadagni alla incredibile cifra di $ 10.991.871 (quarto posto nella All Time Money List).

E’ forse conosciuto come il ‘cattivo’ del poker, dato il suo ego enorme e l’atteggiamento non proprio professionale al tavolo verde. Ma questa sua reputazione lo ha portato a divenire uno dei pro players preferiti dai produttori televisivi, tanto che è difficile vedere uno show in televisioni dove lui non c’è. Celebre la sua frase: “Se non ci fosse in gioco la fortuna, credo vincerei ogni torneo”.

Hellmuth è stato spesso paragonato a John McEnroe, anche lui famoso per le sue pagliacciate sui campi da tennis. Tuttavia lui non ha quasi mai ammesso il suo bizzarro comportamento e quando è davanti alla telecamere per le interviste è sempre calmo e razionale. Ha dichiarato che lo fa diventare pazzo il fatto che alcuni players commettono errori, solo per essere aiutati dalla fortuna e lui non riesce a controllarsi in questi casi. Forse è per questo che durante un torneo le sue chiacchiere fecero talmente arrabbiare il noto giocatore Sam Grizzle che i due giunsero alle mani.

E Forse anche per questo sarebbe già pronta una sceneggiatura basata sulla storia della sua vita, oltre che un’autobiografia. Oltre al poker giocato The Poker Brat scrive per alcune riviste a tema e ha firmato una serie di bestseller tra cui Play Poker like the Pros e Bad Beats and Lucky Draws. Ha inoltre prodotto numerosi video didattici sul poker.

Hellmuth ha detto che vorrebbe essere conosciuto come il più grande giocatore di poker di tutti i tempi. Nella sua mente, già ci è quasi riuscito.

Ecco un paio video in cui Phil dà fuori di matto dopo aver perso :

Biagio Chiariello