Phil Ivey è da molti considerato il giocatore professionista di poker più forte al mondo. Dalla sua parte non ha solo il recente primato nella All Time Money List (con un guadagno di $ 12.804.443), ma anche la sua incredibile abilità al tavolo verde che lo porta a giocare una mano con 7-2, come se avesse due assi. Vincitori di ben sette braccialetti WSOP, ha anche il record personale di Final Table raggiunti nel circuito World Poker Tour: otto di cui uno vinto.

Nato nel 1976, a Riverside, in California, e cresciuto nel New Jersey, Phil viene introdotto al poker dal nonno all’età di otto anni, col tentativo di metterlo al riparo dai pericoli del ‘gioco d’azzardo’. Insegnamento che Phil ha completamente ignorato, dicendo a tutti che sarebbe stato un giocatore professionista, un giorno.

Sedendosi al tavolo verde col ‘Tiger Woods del Poker’ (è lampante la sua somiglianza col campione di golf, di cui lui è stesso è un appassionato), la prima cosa che si nota è il suo stile aggressivo. Molti appassionati saranno d’accordo col fatto che è estremamente difficile leggergli in faccia. Al tavolo, quando non è attaccato al suo iPod, sembra sempre un po’ triste anche nei momenti migliori. E’, inoltre, un grande fan dell’Nba, quindi non c’è da sorprendersi se lo si vede seduto con una maglia di qualche team.

La sua prima affermazione è del 2000, quando vince il suo primo braccialetto WSOP nell’evento $2,500 Pot Limit Omaha, ed è la prima persona a sconfiggere la leggenda Amarillo Slim in un heads-up ad un tavolo finale delle WSOP. Due anni dopo arriva la consacrazione: tre braccialetti nello stesso anno negli eventi 7 Card Stud Hi/Lo, S.H.O.E. e Stud Hi/Lo, a dimostrazione della padronanza raggiunta in tutte le diverse specialità del poker.

La sua abilità è riconosciuta anche dagli avversari. Howard Lederer dice che prima che la sua carriera si finita, Ivey potrà tranquillamente essere considerato il miglior giocatore nella storia del poker. Erik Seidel lo descrive come un player dall’”intelligenza bruciante”.

Dopo la vittoria del suo quinto braccialetto WSOP in un evento $ 5,000 Pot-Limit Omaha nel 2005, ad Ivey è stato chiesto se si sentisse in grado di superare i mostri sacri Doyle Brunson e Johnny Chan. Con fiducia ha risposto: “Voglio arrivare a 30”. Per adesso è a sette ed è anche il più giovane giocatore (ha 33 anni) ad averne accumulati tanti (Phil Hellmuth ne aveva 37).

Lo scorso anno ha raggiunto il miglior piazzamento in un Main Event WSOP, piazzandosi al settimo posto. Attualmente è un membro del Team Pro di Full Tilt Poker, poker room dove è possibile trovarlo regolarmente ai tavoli high stakes.

Ecco un filmato in cui Phil Ivey dimostra la sua abilità nel bluff:

Biagio Chiariello

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