Ancora una brutta notizia per il movimento pokeristico, con la scelta del Consiglio Federale svizzero di rigettare la proposta di due deputati svizzeri che avrebbe garantito la possibilità di organizzare tornei live al di fuori dei Casinò. Come si legge su gioconews (a firma Cesare Antonini), infatti, "il Consiglio Federale, che aveva già giudicato il poker come un gioco d'azzardo nel giugno del 2010, mantiene però la sua politica decidendo di non considerare queste richieste".

Insomma, resta una considerazione di fondo fortemente penalizzante per la comunità dei giocatori e a poco è servito anche l'accorato, nonchè ragionevole e ricco di spunti interessanti, appello che un giocatore del calibro di Claudio Rinaldi (membro del Team Full Tilt Poker e recentemente grande protagonista anche nel main event del Partouche Poker Tour) aveva lanciato qualche mese fa affinchè alla parola poker non fosse necessariamente associata la dicitura "gioco d'azzardo". Insomma, in attesa di tempi migliori, non resta che sottolineare come anche in Svizzera si continui ad operare un discorso diverso fra la versione live e quella online del poker.