E' il sito internet del quotidiano La Nazione a riportare un'altra notizia spiacevole per gli appassionati italiani di poker. Infatti, ancora una volta bisogna segnalare un blitz delle forze dell'ordine in un circolo territoriale dedicato al gioco live del Texas Hold'em. A finire nel mirino del Commissariato di Polizia di Carrara è stato il circolo All Events di Avenza, nel quale era in corso un torneo di Texas Hold'em da 330 euro di buy in.

Al momento dell'irruzione pare che il torneo fosse in pausa e che nessun giocatore fosse seduto ai tavoli da gioco, tuttavia sono lo stesso scattate le denunce per i 32 partecipanti, i 4 dealers e i tre soci del locale. Posti sotto sequestro locale ed attrezzature, nonchè il montepremi del torneo ed il pc nel quale erano riportati tutti i dati riguardanti l'evento sportivo. Insomma, al di là delle sfumature di carattere giuridico (in effetti, come sottolineato anche da pokeritaliaweb, la denuncia per gioco d'azzardo può configurarsi solo in flagranza di reato, cosa non accaduta proprio poichè il torneo era in pausa), bisogna ancora una volta annotare l'ennesimo atto di repressione e di colpevolizzazione di un movimento che chiede solo tempi rapidi e certi per l'approvazione del regolamento che disciplini il gioco live del poker.

Anche perchè, come affermato dagli inquirenti :"Non siamo in presenza della classica bisca zeppa di pregiudicati ma di persone normali, senza precedenti penali, a conoscenza però del divieto di praticare i poker sportivo. Solo dopo l’emanazione di un regolamento statale, questo gioco così in voga dovrà essere praticato in centri autorizzati dallo stato". Appunto…