Come vi avevamo raccontato nei giorni scorsi, ha destato grande clamore la notizia della sentenza con la quale il TAR di Lecce sospendeva in via cautelare un provvedimento della Questura che aveva bloccato le attività del circolo Club Royale. Della questione si sono occupati tutti i portali di riferimento, i vari forum, nonchè alcuni siti di quotidiani a diffusione nazionale, anche se non sempre con la stessa chiarezza. Ricordiamo che stando alla sentenza del TAR, «in presenza di una lacuna regolamentare tuttora non colmata, sembra possibile dare vita a tornei di poker sportivo a condizione che siano rispettate le modalità di gioco da "torneo" (individuate dal Consiglio di Stato con parere 3277/2008), alla iscrizione limitata e all’importo massimo di 30 euro, a nessuna possibilità di rientro e alla previsione di premi non in denaro», dunque parrebbe spianata la strada alla pratica del gioco live, almeno limitatamente alla Regione Puglia. E già c'è chi ipotizza che la Puglia diventi il centro di confluenza dei tanti players che hanno voglia di mettersi alla prova con un torneo live di poker, aggirando un vincolo che si sta facendo estremamente pesante.

Ovviamente la sentenza rende ancora più evidenti le contraddizioni intrinseche alla ormai famigerata circolare che ha paralizzato l'attività dei circoli territoriali, riproponendo in maniera prepotente la necessità di una (saggia) regolamentazione ormai attesa da troppo tempo.

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