Chiuso il primo trimestre del 2010, per le poker room operanti nel mercato italiano è già tempo di stilare i primi bilanci. E anche un po' a sorpresa per la verità, i dati diffusi da Agicoscommesse confermano leader del mercato italiano la piattaforma People's Poker, del gruppo Microgame.

Si tratta di un fenomeno unico nel suo genere, dal momento che People's Poker, pur avendo un software di bassa qualità, con strutture che non garantiscono una grande giocabilità (livelli di 5 minuti e stack di soli 30 big blinds ad esempio) e molti casi di collusion accertate, pur spendendo pochissimo dal punto di vista pubblicitario e pur limitando al minimo le iniziative promozionali, raccoglie circa il 30% del volume di gioco complessivo sul mercato italiano.

Probabilmente in suo favore gioca la diffusione capillare sul territorio, con tantissimi punti vendita autorizzati, ma in ogni caso si tratta di una "anomalia" che deve essere valutata attentamente.

La corazzata Pokerstars, invece, ha attualmente circa il 19% di quota di mercato, seguita dal gruppo GD Poker con circa il 16% (anche se in preoccupante flessione). Bene anche Lottomatica e la coppia Sisal – Snai (accreditati rispettivamente del 5 e del 6,5% di quota di mercato), mentre il balzo in avanti più consistente è quello del network di PartyPoker, che solo nel marzo 2010, fa risultare un aumento del 68% della raccolta, a testimonianza dell'efficacia delle sue campagne promozionali.

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