Negli ultimi giorni dai siti specializzati rimbalzano una serie di notizie che in qualche modo ripropongono il discorso intorno alla sicurezza del poker online. Precisando subito che non si tratta di situazioni che riguardano le poker rooms .it nè giocatori italiani, proviamo a fare un po' di ordine in merito a queste vicende.

Ebbene, dopo i vari casi di cheating scoperti e denunciati anche grazie alla collaborazione delle poker rooms, dopo lo scandalo dei "superaccount" che ha travolto importanti personaggi del businness del poker, ecco che poco meno di un mese fa gli utenti del noto forum twoplustwo, collaborando con Pokerstars, riuscivano a smascherare una collusion messa in atto da un gruppo di giocatori cinesi ai tavoli "Double or Nothing". Il dettaglio del meccanismo è stato evidenziato dal sito pokervideo, che nei giorni scorsi riportava anche la notizia di una truffa scoperta in Corea del Sud.

In pratica, un gruppo di hacker era riuscito ad installare un programma "spia" in diversi Internet points, grazie al quale era possibile vedere le carte degli avversari seduti al tavolo da gioco e quindi batterli facilmente. In realtà il programma in questione (Netbot Attacker) è "una vecchia conoscenza" avendo già bloccato circa 50mila pc nella scorsa estate, tuttavia si tratta del primo utilizzo riferito al mondo del poker. Insomma, davvero una brutta idea giocare in un Internet point in Corea…

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