Qualche settimana fa vi avevamo raccontato la strana vicenda, venuta alla luce grazie ad una serie di segnalazioni, della truffa attuata da un gruppo di players cinesi ai tavoli Double or Nothing della piattaforma di poker online Pokerstars.com. A tornare sulla "Chinese Collusion", è addirittura un noto programma radiofonico della BBC, nel quale il conduttore Goldberg ha ripercorso la nota vicenda che è costata un notevole danno d'immagine (oltre che economico) alla room dalla picca rossa.

Come si legge su pokeritaliaweb, infatti, ad essere intervistati dal giornalista inglese sono stati un ex impiegato della room, un poker player e uno specialista di game security. Dal racconto dell'impiegato, in particolare, è emerso che il supporto della room era stato costretto a spegnere il sistema di auto allarme collusion, proprio per l'enorme numero di segnalazioni che arrivava dagli utenti. Sospetti dovuti al comportamento dei players cinesi e rilanciati dai forum di mezzo mondo: un polverone che ha convinto Pokerstars a risarcire per oltre 2 milioni di dollari i circa 25mila giocatori truffati. Una scelta quella della room che però non ha placato le polemiche, dato che in gran parte dei casi appare arduo smascherare le collusion ed intervenire con prontezza per punire i truffatori e garantire un corretto e sicuro "utilizzo" del software di gioco da parte dei milioni di utenti della più grande poker room online al mondo.

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