Il Los Angeles Times ha pubblicato domenica ha pubblicato un report in cui delinea le supposte somiglianze tra i pro players e un agente di borsa di successo.

Il rapporto ha utilizzato una società di Wall Street, la Toro Trading, come campione per il rapporto. Dopo aver condotto un colloquio con un potenziale dipendente, Chris Fargis, l’intervistatore della Toro ha spaccato un mazzo di carte, chiedendo a Fargis di giocare un paio di mani a poker.

"Se qualcuno ha avuto successo nel poker, c'è una buona possibilità di poter avere successo anche in questo business" ha detto Danon Robinson, socio della Toro “Non avere interessi in questo campo – cosa davvero impossibile – è quasi l'equivalente di non leggere il Wall Street Journal!”.

Un impresa come la Toro non è alla ricerca di candidati usciti dalle Università Ivy League, ma piuttosto di gente in grado di pensare rapidamente (in piedi o davanti ad un computer), che abbiano un debole per i numeri, ed un certo coraggio nello scommettere. In pratica le stesse qualità che contraddistinguono professionisti del poker come Phil Ivey e Phil Hellmuth.

Una società di trading online con base a Philadelphia, la Susquehanna International Group, ha installato il poker come parte principale del suo programma di formazione dei dipendenti e alcuni impiegati sono tenuti a leggere "libri di testo" come ‘La Teoria del Poker e dell’Hold ‘Em Poker. Il programma chiede anche anche ai dipendenti di trascorrere un giorno alla settimana giocando una partita di poker.

"Stiamo cercando di insegnare alle persone come prendere buone decisioni in condizioni di incertezza" ha detto Pat McCauley, che gestisce il programma di formazione. "Non è la roba stereotipata con bluff – è vera scienza".

E con la crescente popolarità del poker ci sarebbero una miriade di candidati per Wall Street tra cui scegliere. Basti pensare che secondo la società di ricerca PokerAnalytics.com il numero di persone che hanno giocato almeno uno mano di poker online nel 2009 è stato di 6,8 milioni – uno aumento del 29% rispetto all'anno precedente, e più del triplo rispetto al 2005.

Biagio Chiariello

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