I primi livelli di un grande torneo come si sa spesso possono costituire un duro ostacolo per i grandi professionisti del poker, costretti molte volte a confrontarsi con players poco conosciuti e magari non proprio "skillati". Tuttavia un torneo come il main event delle World Series of Poker 2010 consegna ai giocatori uno stack iniziale davvero consistente ed una struttura estremamente giocabile che alla dovrebbe far emergere i talenti migliori.

Già, perchè mai come nel caso del day 1C del main event delle WSOP 2010 il condisionale è d'obbligo, almeno a leggere il "bollettino di guerra" relativo alle eliminazioni eccellenti avvenute nelle prime fasi di gioco. Uno dei primi big ad uscire è stato purtroppo l'italiano Dario Minieri, protagonista di una discutibile giocata quando pusha (nel primo livello…) con un flush draw ma trova il call di un oppo con KK e nessun aiuto da turn e river: un epilogo infelice per il pro di Pokerstars, comunque protagonista in questa edizione delle WSOP 2010.

Poco dopo è la volta di un ex campione del mondo come Huck Seed, seguito a ruota dai "colleghi" Jamie Gold e soprattutto Phil Hellmuth. L'undici volte vincitore di titoli alle WSOP, infatti, dopo essere stato protagonista dell'ennesimo ingresso "particolare" (che vi mostreremo in un altro aggiornamento), viene eliminato in un multyway pot quando la sua coppia di J si scontra con AK e QQ ed il board non regala miracoli.

Altri eliminati eccellenti rispondono ai nomi di Howard Lederer, Isabelle Mercier, Jeff Madsen, Faraz Jaka, Shaun Deeb, Eric Froelich, Chad Brown, Men Nguyen, Lard Bonding e Neil Channing. Nei prossimi aggiornamenti anche il chipcount generale e la situazione degli azzurri in gara.