A pochissime ore dalla conclusione della prima fase del final table del main event delle World Series Of Poker 2010, continuano le discussioni intorno alla gara che ha visto protagonista il nostro Filippo Candio, primo italiano nella storia a raggiungere un simile traguardo. In particolare i dubbi permangono sulla mano che lo ha visto eliminato in quarta posizione, con una giocata in blind war contro il fortissimo statunitense Joseph Cheong, la cui scelta appare comunque discutibile. La mano che vi proponiamo infatti, vede i due players finire ai resti dopo una serie di rilanci, con Pippo che mostra KQ (d)  e Cheong A3 (c) per uno scontro 43 % / 57 % che purtroppo vedrà l'azzurro già drawing dead al turn.

Chiaramente in molti si sono chiesti su quanto abbia inciso l'history fra i due players nella decisione dello statunitense di chiamare con una mano tuttosommato marginale (ovviamente ci riferiamo all'ormai famoso "scoppio" a metà del day 8); a nostro parere però (malgrado Cheong si sia dimostrato un vero spewer), sembra improbabile che a questi livelli e in una gara di questa importanza qualcuno possa "spitecallare" un avversario solo per "vendicarsi". Quello però che ci preme sottolineare, è la reazione di Candio dopo l'eliminazione: un comportamento da vero sportivo, con tanto di applausi di ringraziamento alla platea e complimenti agli avversari. Insomma, un momento davvero intenso che probabilmente resterà nella storia del poker italiano, tanto bistrattato e criticato, ma in grado di trasmettere emozioni forti ai tanti appassionati di questo splendido gioco.

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