Continua il nostro viaggio alla scoperta del differente percorso di avvicinamento dei November Nine al main event WSOP 2010. (ovviamente per le schede tecniche ed approfondite sui nove protagonisti vi rimandiamo alla nostra sezione dedicata ai November Nine). Dunque,  come molti di voi probabilmente ben sapranno, manca un mese esatto all'attesissimo final table del main event delle World Series Of Poker 2010. Si tratta ovviamente dell'appuntamento più importante dell'anno per gli appassionati di poker, con in palio il braccialetto di Campione del Mondo e una prima moneta di poco inferiore ai nove milioni di euro.  Ma vediamo nel dettaglio lo "stato di forma" dei giocatori dalla quarta alla sesta posizione nel chipcount

  • John Racener: lo statunitense, uno dei più blasonati del final table, è stato grande protagonista anche nelle ultime settimane, con una serie di prestazioni di spessore che ne hanno fatto salire le quotazioni per l'evento di Las Vegas. Infatti, oltre ad un ottimo secondo posto alle Full Tilt Cyprus Classic, Racener ha raggiunto il final table nel £5,000 Pot Limit Omaha delle WSOPE, gara vinta poi dal fortissimo Jeff "Iceman" Lisandro.
  • Matthew Jarvis: anche il giovane canadese ha preso parte alle WSOPE, ottenendo un discreto piazzamento nel £1,000 No Limit Hold'em, gara vinta dal britannico Scott Shelley. Per il resto, anche per lui si è trattato di un intenso periodo di studio, intervallato da una buona serie di sessioni di grinding al poker cash game online.
  • Filippo Candio: cominciamo subito col dire che "Drive on" non è riuscito a centrare alcun ITM nelle ultime gare cui ha preso parte. Tuttavia il primo italiano a raggiungere il final table di un main event WSOP appare comunque carico e motivato in vista del tavolo finale. Dopo una meritata vacanza, infatti, Filippo ha ripreso a studiare, cercando di analizzare nello specifico il gioco e le attitudini dei suoi avversari, per poi prendere parte agli eventi delle WSOPE e dell'EPT Londra: scelta questa che gli ha permesso di non perdere l'abitudine agli eventi di alto livello e al confronto con i top players del circuito. Insomma, studio, disciplina ed allenamento per il nuovo membro del Team di Full Tilt Poker che non vede l'ora di mostrare agli appassionati di poker di cosa può essere capace.