L'immagine finale di questa edizione delle World Series Of Poker vale probabilmente più di tanti commenti, con Jonathan Duhamel portato in trionfo dai supporters canadesi e John Racener consolato dai suoi familiari ma comunque ben contento del suo secondo posto. La vittoria del giovane griffato Pokerstars, infatti, era quotatissima persino alla vigilia del final table (dove partiva da chipleader con circa il 25% delle chips totali), ma Duhamel ha legittimato la vittoria con una prestazione senza sbavature. Nell'heads up finale, in particolare, è stato praticamente perfetto, aggredendo con oculatezza un avversario troppo rinunciatario ed attendista e non regalando davvero nulla. Anche nel momento di maggiore difficoltà della nottata con lo statunitense salito a circa 40 milioni in chips, Duhamel ha saputo mantenere la calma e, forte di uno stack mostruoso, ha ripreso a macinare chips con grande regolarità.

Due le mani che a nostro avviso probabilmente hanno segnato l'heads up conclusivo. La prima è la mano numero 249 del final table e la sua dinamica è tanto semplice quanto strana, con Racener che apre a 3,75 milioni (oltre tre volte il big blind, una size mai utilizzata prima) per poi foldare istantaneamente al push di Duhamel e rimanere con soli 23 milioni di chips: un segno enorme di debolezza, che darà ulteriore morale al suo avversario. Infine la mano conclusiva, con lo statunitense letteralmente spossato dai continui rilanci dell'avversario che praticamente è costretto a chiamare e a giocarsi il torneo con K8 suited. Insomma, la mano 262 sancisce un predominio netto e rappresenta il degno epilogo di una grande impresa quella di Jonathan Duhamel, canadese del Quebec e nuovo Campione del Mondo alle WSOP 2010.

Aggiungi un commento!