Nella nostra breve e per forza di cosa incompleta (non avendo ancora visto le hole cards del final table) analisi delle prestazioni dei November Nine al main event delle World Series Of Poker, uno dei giudizi più "controversi" è quello relativo al runner up John Racener. In effetti si trattava di uno dei players più temuti dagli altri finalisti ma, alla resa dei conti, probabilmente quello che ha meno impressionato, malgrado un comunque strepitoso secondo posto finale. Praticamente tutti i siti ed i forum specializzati hanno criticato il suo gioco ed il suo attendismo, dimenticando probabilmente con troppa facilità la sua capacità di conservare praticamente intatto il suo stack nelle fasi più critiche della sua avventura al main event e soprattutto la sua grande abilità nel prendere le giuste decisioni specie nel day 8 (come vi mostreremo nei prossimi contributi video). Il nostro voto complessivo è dunque un 8 pieno, del resto quasi scontato per un rounder che in un sol colpo si è portato a casa ben 5,5 milioni di dollari.

Il final table – Se nella prima fase della nostra breve analisi abbiamo sottolineato i grandi meriti del player statunitense, non possiamo non esimerci dal dare un giudizio diverso per quanto riguarda il final table. Nonostante un comunque lusinghiero secondo posto, Racener ha disputato una gara in sordina, riuscendo a sopravvivere solo grazie ad un po' di fortuna (Aq vs AK di Mizrachi) e ai "regali" dello stesso Mizrachi (che lo chiama con A8…), in parte del nostro Filippo Candio e soprattutto di Joseph Cheong che spewa contro Jonathan Duhamel e gli consente di giocarsi l'heads up conclusivo. Una chance però sprecata malamente, con una tattica francamente discutibile (incredibile serie di limp pre flop in posizione) e pochissima determinazione. Insomma, il final table di Racener è per noi a stento sufficiente come valutazione complessiva, malgrado il risultato finale che, possiamo dirlo senza tema di smentita, lo premia ben oltre i suoi meriti.

Aggiungi un commento!