Dopo avervi proprosto le nostre (parziali) valutazioni sugli "sconfitti" al main event delle World Series Of Poker 2010, è giunta la volta del trionfatore di questa edizione, il canadese Jonathan Duhamel. Lo sponsorizzato Pokerstars si era presentato al final table da chipleader, dopo aver giocato certamente un torneo straordinario e soprattutto dopo essere stato baciato dalla fortuna in una pazzesca mano contro Matt Affleck, nella quale aveva commesso un evidentissimo errore di valutazione. Da lì in poi però Duhamel è stato praticamente perfetto, bullando il tavolo in zona bolla e costruendo le premesse per un trionfo che, alla luce di quanto visto complessivamente, appare ampiamente meritato, con il premio di 8,9 milioni di dollari come giusto compenso per una grande impresa.

Il final table – Come detto il canadese partiva da chipleader e poteva anche permettersi di amministrare un vantaggio cospicuo sul più diretto avversario. Tuttavia, come del resto era prevedibile, non si è certo trattato di una passeggiata e Duhamel ha dovuto superare anche un paio di momenti estremamente delicati, trovandosi a metà gara con lo stack praticamente dimezzato. Al posto suo probabilmente in molti avrebbero perso la calma, lui invece ha reagito da grande campione, giocando con grande razionalità piatto dopo piatto, fino alla chiamata che giustamente è stata definita "il call del torneo", sulla 6bet all in del fortissimo Joseph Cheong. L'heads up poi non ha avuto storia, con John Racener dominato dall'inizio alla fine ed incapace di trovare le giuste contromisure al rivale, che ha saputo invece mixare aggressività e solidità (del resto non è detto che le due cose siano in antitesi fra loro). Ovviamente a Duhamel va il nostro voto più alto, un 9,5 frutto non solo di una vittoria che lo consacra al vertice del poker mondiale ma anche di una valutazione che tiene conto del suo grande potenziale.

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