Nel ripercorrere la storia di questo incredibile main event delle World Series Of Poker 2010, un posto di rilievo la merita la figura di Joseph Cheong, alla fine terzo classificato. Il giovane grinder statunitense, infatti, è stato uno dei protagonisti assoluti, sia nel corso delle prime 8 giornate di gara, sia (oseremmo dire soprattutto) del final table conclusivo. Cheong ha infatti messo in mostra qualità straordinarie, imponendo il suo gioco aggressivo e determinato (lui stesso si definirà un vero spewer) anche ad avversari di maggiore esperienza. Uno stile di gioco estremamente incisivo ed una solidità mentale pazzesca che gli hanno consentito di superare anche momenti sfortunatissimi, su tutti il monster pot perso con AA contro l'azzurro Filippo Candio. Insomma, probabilmente è stato il giocatore migliore per tutto l'arco del torneo e merita un lusinghiero 9 con la forte sensazione che se continuerà a giocare in questo modo si toglierà presto altre soddisfazioni al tavolo verde.

Il final table – Anche al final table Cheong si è messo in evidenza come uno dei giocatori migliori, riuscendo a recuperare lo svantaggio iniziale ed a diventare il chipleader del torneo quando in gioco erano solo in tre. ha praticamente aperto due volte su tre, non disdegnando di 3bettare o addirittura 4bettare i suoi avversari. Poi il fattaccio, ovvero la mano contro Jonathan Duhamel che gli è costata un successo che sembrava inevitabile: una giocata davvero al limite, ma del resto in sintonia con il suo modo di intendere il poker, che probabilmente avrebbe costretto al fold un qualsiasi altro giocatore (e di ciò va reso atto al canadese Campione del Mondo). Insomma, anche per il final table non possiamo non dargli lo stesso voto, certi che davvero si tratti di un giocatore di livello assoluto.