Certamente fra i tre flights del day 1 del main event delle World Series of Poker 2010, quello della scorsa notte è stato il più affollato e "duro" per i players iscritti. Infatti ai tavoli del Rio Hotel and Casino erano presenti tantissimi big del panorama pokeristico mondiale, i quali, almeno stando ai dati nudi e crudi, hanno davvero faticato tanto ad imporre il loro ritmo su un field certamente ricco di giocatori ma anche di tanti fenomeni provenienti dal mondo del poker online.

Infatti, se da un lato troviamo giocatori del calibro di Johnny Chan (secondo nel chipcount), Hoyt Corkins, Carter Phillips e David Williams che hanno confermato le attese chiudendo nelle prime posizioni del count, stessa cosa non si può dire di altri big molto blasonati. A cominciare da Phil Hellmuth, il quale dopo una entrata in scena al solito plateale (ed anche un po' grottesca a dire il vero…) è stato eliminato senza mai riuscire ad emergere. Stesso destino per Tom Dwan (malgrado un momentaneo up a metà giornata), Howard Lederer (sempre in difficoltà in queste WSOP) e per gli ex campioni Huck Seed (fuori dopo un'oretta come il nostro Dario Minieri) e Jamie Gold (davvero mai in partita), così come male è andata a Chad Brown, Men Nguyen e Jeff Madsen.

Dando un'occhiata al ruolino degli altri attesissimi big, scopriamo il brillante stato di forma di Robert Mizrachi e Lex Veldhuis, mentre il trionfatore dello scorso anno Joe Cada ha chiuso in discreta posizione sotto le 60 mila chips. Giornata interlocutoria per Patrik Antonius e soprattutto Daniel Negreanu che chiude intorno all'average una gara nella quale non è riuscito mai a cambiare marcia, continuando il trend negativo di questa sua avventura alle WSOP 2010.

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