Siamo quasi al termine del Main Event (ancora 27 giocatori tra cui il nostro Filippo Candio) di queste World Series of Poker, ma ormai è ufficiale: in questa edizione le donne si sono aggiudicate (inevitabilmente) solo un braccialetto, quello vinto nel "Ladies Event" da Vanessa Helebuyck.

Dunque oltre alla vittoria della francese, che si porta via con il braccialetto anche una somma di circa 192 mila dollari, non c'è stata nessun'altra affermazione di una donna nei restanti 58 eventi (ai 57 in calendario vanno anche aggiunti il Tournament of Champions e l'Ante Up For Africa).

Anche se nessuna donna ha vinto, ci sono state alcune che sono andate vicine all'impresa, come ad esempio: le statunitensi Ashira Lavine (14esima nell'evento #3), Heather Sue Mercer (14esima nell'evento #6 e 15esima nell'evento #55), JJ Liu (terza nell'evento #9 e settima in quello #23), Christine Pietsch (runner-up dell'evento #21), Karina Jett (quarta nell'evento #27), Vanessa Rousso (quiante nel #35), Sandra Naujoks (15esima nel #38), la norvegese Annette Obrestad (undicesima al'evento#39) e la canadese Amanda "Mandy" Thomas (sesta nell'evento #41). A queste aggiungiamo anche il secondo posto della bellissima Shannon Elizabeth durante l'evento di beneficenza "Ante Up For Africa".

Prima dell'inizio del Main Event, anche se la situazione non era delle più rosee, c'era molto ottimismo e qualcuno ipotizzava che forse era arrivato il momento che una donna potesse vincere finalmente il mitico braccialetto dell'evento principale delle WSOP.

Quando però è stata eliminata l'ultima donna, Breeze Zuckerman (in 121esima posizione), quelle residue speranze sono svanite nel nulla e dunque sembra non essere arrivato ancora quel momento.

Forse aveva proprio ragione Annette Obrestad (l'unica ad aver vinto almeno il braccialetto del Main Event delle WSOPE) quando, tempo fa, fece una critica al mondo femminile del poker definendolo ancora troppo acerbo e addirittura dichiarando che molte delle sue colleghe erano davvero scarse.

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