In una ponderata analisi del final table del main event delle World Series of Poker 2010, spicca certamente la presenza tra i November Nine di Cuong Nguyen, detto Soi. Si tratta infatti di una delle maggiori sorprese, nonchè del player più "anziano" e meno esperto allo stesso tempo fra i nove che si sfideranno per il tanto ambito braccialetto ed il primo premio di circa 9 milioni di dollari.

Californiano di 37 anni, manager di una compagnia di articoli sanitari, Nguyen vanta solo un modesto cash al L.A. Poker Classic e, per sua stessa ammissione, pochissima esperienza sia live che online. La parabola di Soi (tale nome viene dalla sua predilezione per la salsa di soia) ricorda a molti quella di Darvin Moon, lo sconosciuto statunitense che lo scorso anno si presentò da chipleader al final table, anche se i due hanno manifestato attitudini opposte, uno schivo e riservato, l'altro espansivo e a suo agio davanti alle telecamere. Soi affronta il final table come ottavo in chips, con uno stack di 9,650,000 e siederà al posto 9, proprio alla sinistra del nostro Filippo Candio: una posizione certamente non semplice da gestire.

Insomma, una grande sorpresa ma allo stesso tempo un giocatore che arriva al final table delle WSOP 2010 già soddisfatto del risultato raggiunto e che dunque potrà giocare con grande tranquillità, senza il peso eccessivo di dover dare conferme o la pressione di sponsor e supporters.

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