Mancano ormai pochi giorni all'avvio del più grande evento di poker dell'anno, le ormai mitiche World Series of Poker di Las Vegas. Anche quest'anno sarà lo splendido Rio Hotel and Casino, ad ospitare quella che è la 41esima edizione della popolare kermesse. Noi di poker fanpage abbiamo pensato ad un modo originale per avvicinarci all'appuntamento, con una rubrica nella quale vi mostriamo i vincitori dei principali eventi delle edizioni precedenti. Ecco quindi la storia completa delle World Series of Poker

WSOP 1970 – 1972

Un poker di altri tempi, con gli abituali frequenatori dei Casinò di Las Vegas a farla da padroni e ad entrare nella leggenda. Il 1970 è l'anno di Johnny Moss, che replica l'anno successivo con un torneo da 5,000 dollari di buy in per una vittoria che frutta 30mila dollari (nello stesso anno si imporrà anche nel torneo Limit Ace to 5 Draw). il 1972 invece è l'anno di Amarillo "Slim" che si impone nel No Limit Hold'em da 10mila euro di buy in, precedendo altre due leggende del poker mondiale, l'ottimo Puggy Pearson e soprattutto il mitico Doyle Brunson, al suo primo cash WSOP.

WSOP 1973 – 1975.

Le edizioni dal '73 al '75 vedono lentamente aumentare il numero dei partecipanti e degli eventi, con i montepremi che cominciano ad essere davvero interessanti. Ecco la scheda relativa al $10,000 No Limit Hold'em

1973 – Puggy Pearson $130,000

1974 – Johnny Moss $160,000

1975 – Sailor Roberts $220,000

Per saperne di più: WSOP, la storia 1973 – 1975

WSOP 1976 – 1978.

In queste edizioni è ancora più evidente la maggiore centralità che cominciano ad assumere le World Series nel panorama internazionale, con un numero crescente di eventi e di partecipanti. La scena in questo triennio è però dominata da un personaggio di grande spessore, il texano Doyle Brunson. Ecco i vincitori del main event No Limit Hold'em

1976 – Doyle Brunson

1977 – Doyle Brunson

1978 – Robert Baldwin

Per saperne di più: WSOP 176 – 1978, la storia

WSOP 1979 – 1981.

Il Binions di Las Vegas è in questi anni teatro dell'ascesa di uno dei maggiori fenomeni del poker di tutti i tempi, lo statunitense Stu Ungar. Il giovane rounders, infatti, domina la scena trionfando per ben due anni consecutivi nel main event e recitando un ruolo da protagonista anche ai side events cui partecipa. Leggendario il suo Heads Up con il mitico Doyle Brunson nel 1980

1979 – Hal Gene Fowler

1980 – Stu Ungar

1981 – Stu Ungar

Per saperne di più: WSOP, la storia 1979 – 1981

WSOP 1982  – 1984.

Continua a crescere il numero di iscrizioni al main event ma aumenta anche la partecipazione ai 14 side events della grande manifestazione del Binions Horseshoe. Tra le conferme dei grandi Stu Ungar e Doyle Brunson, comincia a farsi notare una nuova generazione di straordinari interpreti, come Tom McEvoy (che vince un main event) e Johnny Chan (che conquista i suoi primi cashes). ecco dunque i vincitori dei main event $10,000 No Limit Hold'em

1982: Jack Straus

1983: Tom McEvoy

1984: Jack Keller

Per conoscere tutti i dettagli: WSOP, la storia 1982 – 1984

WSOP 1985 – 1987.

In questi anni emergono alcuni fra i massimi interpreti di tutti i tempi del poker, giocatori del calibro di Johnny Chan, T.J. Cloutier, Howard Lederer, Dan Harrington e Humberto Brenes, che conquistano titoli, piazzamenti e soprattutto proiettano il Texas Hold'em in particolare in una nuova dimensione. In particolare l'attenzione dei media sarà puntata su un fenomeno del calibro di Johnny Chan, l'Orient(al) Express che vince il main event del 1987 e darà dimostrazioni di grandissima tecnica in tutte le altre varianti, cash game compreso. Ecco i vincitori del main event No Limit Hold'em

1985 – Bill Smith

1986 – Berry Johnstone

1987 – Johnny Chan

Per conoscere anche i risultati dei side events: WSOP, la storia 1985 – 1987

WSOP 1988 – 1990.

Un triennio davvero indimenticabile per gli amanti del Texas Hold'em, con tantissimi spunti e motivi di interesse. Dal secondo trionfo di Johnny Chan alla sua resa l'anno successivo ad un altro straordinario giocatore come Phil Hellmuth (che comincerà la sua lunga collezione di braccialetti), dai primi risultati importanti di gente come Brenes e Judah fino al "primo ritorno" di Stu Ungar ed Amarillo Slim, passando per la crescita impetuosa dei partecipanti alla prima affermazione di uno "straniero" nel main event: insomma, un triennio che ha fatto la storia di questa disciplina. Ecco di seguito i vincitori del main event No Limit Hold'em

1988 – Johnny Chan

1989 – Phil Hellmuth

1990 – Mansour Matloubi

Per approfondimenti: WSOP, la storia 1988 – 1990

WSOP 1991 – 1993

In questo triennio le World Series of Poker cominciano a mettere in palio la clamorosa cifra di 1 milione di dollari per il vincitore del main event $10,000 No Limit Hold'em. Del resto, sono sempre di più gli iscritti e l'organizzazione decide di ampliare anche l'offerta dei side events. Nell'evento principale a trionfare sono giocatori che non riusciranno poi a mantenersi ad alti livelli, mentre nei side spiccano le affermazioni di un giovane e determinato Phil Hellmuth che nel 1993 comie il proprio capolavoro trionfando per ben 4 volte.

1991 – Brad Daugherty

1992 – Hamid Dastmalchi

1993 – Jim Bechtel

Per saperne di più: WSOP, la storia 1991 – 1993

WSOP 1994 – 1996

Ormai il main event è l'appuntamento più atteso dell'anno e la cifra di 1 milione di dollari in palio continua ad attirare tantissimi players da ogni parte del mondo. Il Binions Horseshoe è ormai entrato nella leggenda e nei side events si mettono in evidenza i grandi interpreti del poker, come Humberto Brenes, Men "The Master" Nguyen, Erik Seidel e tantissimi altri. Il main event del 1995 in particolare vede emergere uno dei mostri sacri del poker (nonchè autore di uno dei libri maggiormente apprezzati sull'argomento), Dan Harrington, e , per la prima e finora unica volta, la presenza di una donna al final table. Ecco i vincitori nel main event No Limit Hold'em

1994  – Russ Hamilton

1995 – Dan Hamilton

1996 – Huck Seed

Per conoscere nei dettagli la storia di queste edizioni: WSOP, la storia 1994 – 1996

WSOP 1997 – 1999

La prestigiosa kermesse è ancora al Binion's Horseshoe di Las Vegas ed in questi anni il main event supera sempre i 300 giocatori iscritti (ed il primo premio è sempre di 1 milione di dollari). Sotto i riflettori troviamo ancora una volta la leggenda Stu Ungar, che torna a giocare dopo una serie di tormentate vicende e (non avendo neanche i soldi per pagare il buy in) vince il suo terzo titolo di Campione del Mondo. L'anno successivo sarà la volta del "principe" Scotty Nguyen, mentre nel 1999 un final table con 3 irlandesi ed uno svizzero mostra la crescita a livello internazionale del Texas Hold'em. In questi anni, inoltre, si segnalano come grandi interpreti della disciplina i vari Daniel Negreanu, Mike Matusow e Dave Ulliot. Ecco i vincitori del main event No Limit Hold'em

1997 – Stu Ungar

1998 – Scotty Nguyen

1999 – Noel Furlong

Per sapere il dettaglio delle gare: WSOP, la storia 1997 – 1999

WSOP 2000.

La prima edizione del nuovo millennio segna la definitiva esplosione del fenomeno poker a livello internazionale: infatti, sono oltre 500 gli iscritti ed il montepremi lievita fino a garantire al primo classificato un premio di ben 1,5 milioni di dollari. A portarsi a casa il ricco bottino ed il prestigioso bracciale è uno dei poker players ancora oggi sulla cresta dell'onda, il solidissimo Chris "Jesus" Ferguson, noto anche per essere uno degli azionisti della notissima poker room Full Tilt Poker. In precedenza Jesus era riuscito a trionfare anche in un side event, così come faranno anche Jennifer Harman, il solito Johnny Chan, Howard Lederer ed Huck Seed, dunque

2000 – Chris Ferguson

Per conoscere i dettagli: WSOP, la storia 2000

WSOP 2001.

Ancora al Binion's ma soprattutto ancora in crescita il numero degli iscritti, che stavolta supera le 630 unità. Il re della trentaduesima edizione è uno dei migliori rounders in assoluto del panorama mondiale, lo statunitense (di origini spagnole) Juan Carlos Mortensen, che in un memorabile final table fa valere le sue indiscusse qualità tecniche e si porta  a casa 1,5 milioni di dollari. Al quinto posto chiude phil Hellmuth che si rifarà vincendo l'ennesimo braccialetto in un affollato side event No Limit Hold'em: negli altri side events grandi vittorie anche per Seidel, Cunningham, Lederer e Nguyen. Dunque

2001 – Carlos Mortensen

Per tutti i dettagli ed i risultati dei side events: WSOP, la storia 2001

WSOP 2002.

La trentatreesima edizione delle WSOP vede per la prima volta il successo di un semi – professionista, Robert Varkonyi che in effetti nel prosieguo della sua carriera non centrerà altri grandi risultati: in ogni caso a lui va la cifra record di 2 milioni di dollari. Ma è nei side events che si concentra lo spettacolo, con l'irresistibile ascesa di un giovane Phil Ivey che vince ben tre braccialetti ed i trionfi di Allen Cunningham, Jennifer Harman, Mike Matusow e dell'eterno Johnny Chan. Dunque

2002: Robert Varkonyi

Ulteriori informazioni e dettagli sulla gara: WSOP, la storia 2002

WSOP 2003.

L'edizione del 2003 è da tutti considerata come una delle più dense di significato e dalla valenza cruciale per lo sviluppo e la diffusione a livello planetario del gioco del Texas Hold'em. Infatti, ad imporsi nel main event è lo sconosciuto Chris Moneymaker, uno statunitense che realizza il sogno di milioni di appassionati: diventare Campione del Mondo di Poker, vincere milioni di dollari (2,5) partendo da un semplice satellite del costo di pochi dollari. Così, al grido di "se c'è riuscito Chris, possiamo farcela anche noi…" saranno tantissimi i giocatori della "Generazione Moneymaker" che tenteranno l'avventura nel mondo del poker, aprendo la via all'impetuosa crescita anche delle poker rooms online. Anche nei side lo spettacolo è altissimo, con nuovi trionfi per i mostri sacri Chan, Brunson, Hellmuth, Mortensen e Juanda.

WSOP 2003 – Chris Moneymaker

Per saperne di più: WSOP la storia 2003

WSOP 2004.

L'edizione del 2004 è la prima del "dopo – Moneymaker" e dunque vede una incredibile esplosione del numero dei partecipanti e conseguentemente del montepremi complessivo, con il numero degli iscritti che triplica e consacra definitivamente il main event delle WSOP come il grande fenomeno, anche mediatico, degli ultimi anni. Ad incassare il cospicuo assegno da 5 milioni di dollari è l'esuberante Greg Raymer, giocatore solido e geniale, capace di dominare la competizione fin dalle fasi iniziali e completare il capolavoro battendo nell'heads up finale il giovane David Williams. Mentreva segnalato anche l'ennesimo final table di Dan Harrington, per i risultati dei side e gli approfondimenti vi rimandiamo a WSOP la storia 2004

2004: Greg Raymer

WSOP 2005

Nel 2005 il grande circo delle World Series of Poker si sposta finalmente al Rio Hotel and Casino di Las Vegas e la risposta di giocatori ed appassionati è a dir poco clamorosa, con oltre 5,000 iscritti e montepremi che supera i 52 milioni di dollari. Il titolo va all'australiano Joe Hachem, che incassa ben 7,5 milioni di dollari e ovviamente balza in testa alla All Time Money List; al secondo posto chiude invece lo statunitense Dannenmann al quale vanno comunque 4,3 milioni di dollari. Nei side events ancora successi per Brunson, Chan, Seidel e TJ Cloutier, mentre continuano la loro irresistibile ascesa i fenomenali Cunningham ed Ivey. Dunque

2005 – Joe Hachem

Per tutti i risultati: WSOP, la storia 2005

WSOP, la storia 2006.

Il 2006 è senza dubbio l'anno dei record: 8773 players, per un montepremi complessivo che tocca l’iperbolica cifra di 82,5 milioni di dollari ed una prima moneta che raggiunge quota 12 milioni di dollari (tuttora il massimo mai vinto da un giocatore alle World Series of Poker). A trionfare è Jamie Gold, giocatore discusso e molto contestato dai "puristi" del Texas Hold'em, che prevale su un tavolo finale di altissimo livello con fenomeni del calibro di Allen Cunningham, Mike Binger e Paul Wasicka. Nei side ancora un successo per Phil Hellmuth, mentre per la prima volta Max Pescatori porta il tricolore sul gradino più alto del podio.

2006 – Jamie Gold

Per ulteriori informazioni e maggiori dettagli: WSOP 2006, la storia

WSOP, la storia 2007.

L'edizione del 2007 presenta l'ennesima grande sorpresa per quanto riguarda il vincitore del main event No Limit Hold'em. Infatti, il campione è un inesperto psicologo californiano, Jerry Yang, qualificatosi grazie ad un satellite e dimostratosi giocatore istintivo e molto (troppo) loose: un player che comunque non riuscirà poi a centrare altri risultati significativi. Nei side events continua il cammino verso gli undici braccialetti da parte di Phil Hellmuth, così come Allen Cunningham continua la sua grande carriera con un altro prestigioso successo ed una lunga serie di cashes.

2007 – Jerry Yang

Per saperne di più: WSOP, la storia 2007

WSOP 2008.

La trentanovesima edizione delle World Series of Poker vede oltre 6400 iscritti, per un main event di altissimo livello tecnico e tanto spettacolo anche nei numerosi side events programmati. Il No Limit Hold'em World Championship viene quindi vinto dal giovanissimo danese Peter Eastgate, che a 22 anni diventa così il più giovane di sempre ad aver trionfato nel main event (superando proprio il grande Phil Hellmuth) e si consacra come uno dei migliori rounders della nuova generazione. Nei side events ancora vittorie per big come Matusow e Negreanu, ma soprattutto il braccialetto conquistato dal nostro Dario Minieri nel $2,500 No Limit Hold'em che si porta a casa oltre 600mila dollari. Quindi

2008 – Peter Eastgate

Per tutti i dettagli sulla gara: WSOP, la storia 2008

WSOP 2009.

L'evento dello scorso anno verà certamente ricordato come quello in cui a vincere è stato il pro più giovane di sempre: lo statunitense Joe Cada che, a soli 21 anni, metterà in riga un field di 6494 players e si porterà a casa oltre 8,5 milioni di dollari. Ma il final table presenterà anche altre sorprese, con l'amatore Darvin Moon che giungerà secondo ed il grande Phil Ivey che chiuderà con molta sfortuna al settimo posto, mettendo un altro tassello alla sua leggendaria carriera. Nei side events straordinaria performance per l'italo – australiano Jeff Lisandro che si aggiudicherà ben tre braccialetti, mentre lo stesso Ivey si consolerà con il titolo nel Pot Limit Omaha Hi Lo. Quindi

2009 – Joe Cada

Per tutti i dettagli: WSOP 2009, la storia

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