La mano finale del Main Event WSOP 2010

JONATHAN DUHAMEL VS RACENER

Ci eravamo lasciati con queste immagini. Era il 9 novembre e Jonathan Duhamel, dal Canada, si imponeva nel Main Event delle WSOP 2010 su un field di 7.319 giocatori vincendo la mirabolante cifra di 8.944.310 dollari, oltre al più prestigioso dei braccialetto d'oro. Il giorno prima l'Italia tra forum, blog e social network aveva seguito, palpitante, l'impresa di Filippo Candio, giunto alla fine quarto con un premio di oltre 3 milioni di dollari.

Domani si ricomincia. 7 mila giocatori previsti, provenienti da ogni parte del mondo, per il $ 10,000 World Championship No Limit Hold'em. Ci vorranno ben 4 Day1 per contenerli tutti. L’evento è ovviamente il più atteso non solo perché rappresenta il punto più alto della manifestazione pokeristica più importante al mondo, ma soprattutto perché permetterà di capire quale effetto hanno avuto gli accadimenti che negli ultimi mesi hanno sconvolto il mondo del tavolo verde online americano, e che hanno raggiunto l'apice la scorsa settimana con il ritiro della licenza e la chiusura di Full Tilt Poker.

E' questo uno dei motivi per cui ai nastri di partenza del Main Event delle World Series of Poker non vedremo due dei più importanti e autorevoli pro players del panorama pokeristico internazionale. Se non i più importanti: Doyle Brunson e Phil Ivey. Il Padrino del Poker, 78 anni, membro della Poker Hall of Fame, ha preso parte ininterrottamente alle ultime 35 edizioni del Main Event WSOP (con due vittorie consecutive nel '76 e nel '77). "Non giocherò il Main Event a meno che non mi paghi il buy in il Dipartimento di Giustizia Usa", ha twittato "Tex Dolly" con un chiaro riferimento alle ripercussioni del Black Friday. Ma se per Brunson il forfait si limiterà solo all'evento più importante delle WSOP, avendo preso parte (con scarsi risultati) ai tornei precedenti, per Phil Ivey le cose, come sappiamo, sono andate diversamente. Il più forte giocatore di poker al mondo, in segno di protesta contro Full Tilt Poker per non aver risarcito i propri utenti, non ha preso parte a nessuno dei 57 eventi disputatisi finora, e le possibilità di vederlo domani ad uno dei tavoli del Rio di Las Vegas sono pressoché nulle.

Non è un caso se i bookmakers non hanno neppure quotato il Tiger Woors del Poker per la vittoria finale al Main Event WSOP 2011. In cima alle quote (al suo posto, rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni) c'è infatti Daniel Negreanu, dato da Agipronews a 81.00. Gus Hansen è quotato invece a 101 con Tom “Durrrr” Dwan e il fenomeno dell’High Roller Erik Seidel a 126.