Sono ancora vivide nella mente le immagini dell'impresa di Filippo Candio. Ad otto mesi da quello che è il miglior risultato mai raggiunto dai colori italiani all'evento pokeristico più importante al mondo, ritornano, più avvincenti che mai, le World Series Of Poker di Las Vegas. Numeri sorprendenti anche per questa edizione – la 42esima – che si svolgerà dal 31 maggio al 19 luglio 2011: 70.000 operatori provenienti da ogni parte del mondo; 180 milioni di dollari di premi in denaro; 58 eventi differenti che coprono tutte le possibili varianti del poker, con buy-in che vanno da 500 a 50.000 dollari per torneo; 380 tavoli da poker distribuiti su 100.000 metri quadrati di spazio, presso la favolosa location del Rio All-Suite Hotel & Casino, sita nella capitale del gioco d'azzardo nello Stato del Nevada; pro player provenienti da 115 diverse nazioni. Tutti con un unico obiettivo: portare a caso l'oggetto più ambito da ogni giocatore di poker esistente – un braccialetto WSOP.

BLACK FRIDAY – Non si può guardare a quest'edizione delle WSOP senza rievocare quanto accaduto lo scorso aprile. Il Black Friday ha scosso il poker online dalle fondamenta. Il 15 aprile scorso Dipartimento di Giustizia degli USA, sulla base di presunte

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violazioni delle leggi dello stato del New York che vietano il gioco d'azzardo, ha deciso di imporre un blocco forzato tre maggiori operatori di poker online americani: Full Tilt, PokerStars, ed Absolute Poker. Le accuse che pendono sui dirigenti delle tre poker room sono pesantissime: riciclaggio di denaro, frode bancaria e addirittura corruzione di istituti di credito soddisfatti per caldeggiare il meccanismo di fuoriuscita degli introiti del gioco dagli States. Un evento che ha lasciato sbalordito tutto il mondo del tavolo verde, in primis i giocatori che si sono visti congelati i propri fondi. Se PokerStars ha deciso di elargire già 100 milioni di dollari per i suoi utenti, la situazione sembra in alto mare per Full Tilt, poker room per la quale solo negli ultimi giorni qualcosa si è messo, ma esclusivamente a beneficio dei  propri affiliati.

PHIL IVEY NON CI SARA' – Una sorta di tornado questo Black Friday, che ha portato con sé anche colui che i bookmakers davano favorito, come da diversi anni a questo parte, per l'evento principale delle WSOP. Nella giornata inaugurale Phil Ivey ha detto che non prenderà parte ad un solo torneo dei 58 in programma proprio perché Full Tilt, società di cui il pluripremiato pro player è

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punta di diamante, non ha ancora pagato i propri utenti. Nello specifico il Tiger Woods del poker sostiene che la mancanza di fondi renderà impossibile a molti di questi giocatori la partecipazione agli eventi delle WSOP, e Ivey afferma che non è giusto che lui vi prenda parte se altri non ne hanno la possibilità.

LE CIFRE – Diciamo subito che Phil Ivey è stato smentito. Per la prima settimana di WSOP ben quattro eventi sugli otto conclusi hanno fatto registrare un aumento di partecipanti, dimostrando come il Black Friday abbia di fatto inciso, ma  positivamente sulla voglia di poker dei player americani e non. Cifre alla mano – escludendo il torneo degli impiegati dei casinò da 500 dollari – gli iscritti sono 8,227 contro gli 8,374 del 2010. Addirittura per l'evento da 5.000 dollari di buy-in c'è stato un aumento con quasi 70 players in più, mentre l'evento #3 ha fatto segnare il record del torneo Limit Omaha Hi/Lo più grande nella storia delle WSOP.

GLI EVENTI – Il consueto torneo inaugurale dedicato ai dipendenti (Casino Employees No-Limit Hold'em) è stato vinto da

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Sean Drake. Terza piazza per Claudio Falcaro, un croupier del Casinò di Venezia. Il $25,000 Heads-Up World Championship è andato invece a Jake Cody. L'inglese che nella "finalissima" ha battuto Yevgeniy Timoshenko, riesce così nell'impresa del Triple Crown (vincere WPT, EPT e WSOP). L'italo-americano Francesco Barbaro si è aggiudicato il braccialetto nell'Omaha Hi Low Split 8 or Better (evento 3 da 1.500 di buy-in). Ad Allen Bari il primo premio più ricco assegnato finora: $874,116 per l’evento $5,000 No Limit Hold’em. L'event #5 $1.500 Seven Card Stud è stato invece quello che ha visto i colori italiani più alto finora. Secondo posto per Alessia Isaia dietro a Eugene Katchalov. Ma il pro player piemontese di più davvero non poteva fare, essendo giunto all'heads up finale con 1/7 delle chips dell'avversario! L'event #6: Limit Hold'em da $1.500 di buy-in ha sorriso a Harrison Wilder, mentre Amir Lehavot è il campione della specialità Pot-Limit Hold'em ( torneo da 10.000 dollari di iscrizione).

Guy Lalibertè

IL TORNEO DA UN MILIONE DI DOLLARI DI BUY-IN! Si chiama "The Big One for One Drop", ed è l'evento dal buy-in più elevato nella storia delle World Series Of Poker: $ 1.000.000. L'iniziativa è partita da Guy Laliberte, fondatore del Cirque Du Soleil, che dal nulla si è costruito un patrimonio stimato da Forbes in 2,5 miliardi di dollari. Il miliardario ha una forte passione per il poker, che tuttavia non è corrisposta da una grande abilità. Nel poker online ha perso, infatti, oltre 15 milioni di dollari. Ma Laliberte non si è allontanato dal poker. Proprio in questi giorni ha annunciato per la prossima edizione delle WSOP l'evento dal buy-in sbalorditivo di cui circa l’undici percento del montepremi finirà in beneficenza per One Drop – fondazione che si occupa principalmente della creazione di strutture idriche e accesso sicuro all’acqua nelle regioni del mondo che più soffrono la sete.

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