Come ormai ben sappiamo, fra pochissimi giorni al Rio Hotel and Casino di Las Vegas andrà in scena la quarantunesima edizione delle World Series of Poker, l'evento pokeristico dell'anno. Tra i tanti momenti cruciali della storia delle WSOP, certamente un posto importante lo occupano le tre stagioni delle quali vi parliamo in questo contenuto, con un duello in particolare che è ormai entrato nella leggenda, quello fra Johnny Chan e Phil Hellmuth.

1988

Al Binions di Las Vegas è ancora l'anno del mitico Johnny Chan, che si impone nel main event al quale hanno preso parte 167 giocatori, incassando un cospicuo assegno di 700mila dollari. Nel duello finale, una grande pagina di storia del poker, Chan con una tecnica sopraffina induce al bluff il pur bravissimo Erik Seidel e conquista il suo secondo titolo consecutivo tra l'ovazione degli spettatori. Da sottolineare anche il final table di Humberto Brenes e T.J. Cloutier. Intanto i side events sono sempre più affollati e qualche gara tocca le 400 unità.

1989

Questa edizione entrerà nella storia per una serie di ragioni. Prima di tutto perchè vede salire sul trono del poker il grandissimo Phil Hellmuth, che conquista un main event con 178 iscritti e si porta a casa ben 755mila dollari. In secondo luogo va ricordato il duello finale che vede "The Poker Brat" battere in un incredibile heads up proprio Johnny Chan, incredibilmente vicino al suo terzo sigillo consecutivo (la mano finale vede Hellmuth resistere con la sua 99 all'A7s del rivale).

1990

Per la prima volta ad imporsi è un rounder straniero, il gallese (ma di chiarissime origini iraniane) Mansour Matloubi, che sconfigge Hans Lund in un final table che vede altri nomi eccellenti come Berry Johnstone e Stu Ungar (entrami vincitori di main event). Il premio è il più alto di sempre, 835mila dollari, frutto di ben 194 ingressi.