A pochi giorni dalla partenza della quarantunesima edizione delle World Series of Poker, continua il nostro viaggio nella storia della grande competizione del Rio Hotel and Casino di Las Vegas. Dopo aver assistito all'ascesa di giocatori del calibro di Johnny Chan e Phil Hellmuth, vediamo come è andata nel trienno '91 – '93.

1991

La 22esima edizione batte ogni record: per la prima volta gli iscritti superano le 200 unità (215) ed il primo premio è di ben 1 milione di dollari. A vincere è lo statunitense Brad Daugherty, che in seguito sarà anche autore di un libro di successo scritto a due mani con Tom McEvoy, mentre al secondo classificato Don Holt andranno comunque ben 402mila dollari. Anche nei rimanenti 17 side events si registrano cifre da capogiro e senza dubbio va segnalata la vittoria del grande Doyle Brunson nel side $1500 No Limit Hold'em.

1992

Con 201 iscritti il main event regala ancora una volta la cifra di 1 milione di dollari al vincitore, che stavolta è Hamid Dastmalchi, un rounder che non sarà più in grado di mettere a segno grandi risultati e anzi finirà implicato in una "strana storia" proprio contro il Binions Horseshoe. Spettacolo anche nei (ben 20) side events, con le vittorie di fenomenali rounders come Phil Hellmuth nel $5,000 No Limit Hold'em, Hoyt Corkins e Men "The Master" Nguyen.

1993

Stavolta ad imporsi nel main event è lo statunitense Jim Bechtel (che in seguito raccoglierà altri piazzamenti in tappe WPT ed eventi WSOP), mentre al quarto posto chiuderà Mansour Matloubi, vicino al clamoroso bis. Tuttavia questo è l'anno di Phil Hellmuth jr. che vince ben 4 braccialetti, dominando la scena della specialità Hold'em e consacrandosi come uno dei più forti di sempre.