Nel nostro racconto sulla storia delle World Series of Poker un posto centrale è occupato dall'edizione del 2003, poichè in qualche modo essa rappresenta il punto di svolta del poker moderno. Infatti, nel 2003 il main event vede ben 839 iscrizioni, per un montepremi complessivo che arriva all'incredibile cifra di 7,8 milioni di dollari.

Ma la novità principale consiste nel fatto che a vincere la gara sarà un giocatore sconosciuto, un certo Chris Moneymaker, qualificatosi al main event attraverso un satellite di soli 39 dollari e capace di portarsi a casa ben 2,5 milioni di dollari. Secondo molti, la grande espansione del poker a livello mondiale trae origine anche da questa vittoria, poichè in Moneymaker tantissimi appassionati videro finalmente realizzati i propri sogni di una vita: partire dal nulla e guadagnare cifre da capogiro con un piccolissimo investimento.

In un final table da sogno con Dan Harrington e Sam Farha (rispettivamente terzo con 650mila dollari incassati e secondo con un guadagno di 1,3 milioni di dollari, mentre un altro mostro sacro come Phil Ivey finì decimo)), Chris completò un capolavoro cominciato dunque tantissimi mesi prima e "autorizzò" i sogni di gloria di milioni di persone che cominciarono ad appassionarsi sempre più al gioco del poker.

Ma lo spettacolo è di altissimo livello anche nei side events, grazie alle vittorie di giocatori del calibro di Johnny Chan ($5,000 No Limit Hold'em e $5,000 Pot Limit Omaha), Daniel Negreanu, Carlos Mortensen, John Juanda (2), Huck Seed, Doyle Brunson, Erik Seidel e Phil Hellmuth ($3,000 no Limit Hold'em dopo un fantastico duello con Daniel Negreanu ed Erik Seidel).