La trentaseiesima edizione delle World Series of Poker presenta innanzitutto una sostanziale novità rispetto alle precedenti edizioni: per la prima volta infatti la gara si tiene nell'enorme Rio Hotel and Casino di Las Vegas. Ormai l'evento ha assunto proporzioni enormi e anche questa volta si registra un notevole incremento quanto ad iscritti e montepremi: sono ben 5619 i partecipanti, per un montepremi complessivo che raggiunge l'incredibile cifra di 52,818,610 dollari.

La gara è ovviamente estremamente combattuta e vede un final table di altissimo livello, al quale partecipano grandi campioni del calibro di Andy Black e Mike Matusow e veterani di indubbia qualità pokeristica come Steven Dannenmann e Scott Lazar. Ad imporsi è invece un certo Joe Hachem, rounder australiano che fino a quel momento godeva di scarsa considerazione nell'ambiente: il suo successo è invece netto e meritato e gli frutta ben 7,5 milioni di dollari!

Nell'heads up conclusivo Joe batte proprio Dannenmann, il quale "deve consolarsi" con la bella cifra di 4,25 milioni di dollari e la consacrazione come uno dei migliori giocatori No Limit Hold'em del panorama statunitense. Nei side events ancora titoli nel No Limit Hold'em per fenomeni come Allen Cunningham, Erik Seidel e TJ Cloutier, nel Pot limit Omaha spiccano i successi di Barry Greenstein e Phil Ivey, così come vanno ricordati i titoli di Johnny Chan e Doyle Brunson. Da segnalare anche i 5 cashes del nostro Max Pescatori, il Pirata Italiano che comincia a segnalarsi come uno dei giocatori più completi e competitivi della scena europea.

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