L'edizione del 2006 delle World Series of Poker è entrata nella storia per aver battuto ogni record quanto a partecipanti, montepremi, ma soprattutto per aver riservato al vincitore il più grande premio mai vinto in un torneo di poker (record ancora imbattuto al momento). A prendere parte al main event da 10mila dollari di buy in sono infatti ben 8773 players, per un montepremi complessivo che tocca l'iperbolica cifra di 82,5 milioni di dollari e gli organizzatori stabiliscono una prima moneta di ben 12 milioni di dollari.

Caso vuole poi che ad imporsi nell'edizione dei record sia Jamie Gold, personaggio controverso e rounder fino ad allora (ma anche negli eventi successivi…) di scarso successo, che da molti viene considerato come "uno dei peggiori vincitori di un main event della storia". Un'etichetta certamente ingiusta per un rounder che comunque dimostrerà grandi capacità di lettura (forse con un gioco effettivamente troppo loose) e che dopo di allora riuscirà comunque a mettere a segno discreti risultati nel cash game.

Il runner up della competizione sarà Paul Wasicka (altro giocatore di enorme talento), ma tutto il final table merita grande considerazione, con rounder formidabili come Mike Binger ed Allen Cunningham (un tipetto da oltre 10 milioni di dollari in vincite in carriera) che chiuderanno al terzo e quarto posto. Nei side events ancora un alloro per Phil Hellmuth (che perderà anche un discusso heads up nel $5,000 No Limit Hold'em), mentre vanno segnalati i due successi di un giovanissimo Jeff Madsen, la vittoria del compianto "Cheep" Reese nel $50,000 H.O.R.S.E. e l'alloro azzurro di Max Pescatori che trionfa nel $2,500 No Limit Hold'em e si porta a casa ben 682,389 dollari.

Aggiungi un commento!