L'evento dello scorso anno delle World Series of Poker del Rio Hotel and Casino è entrato prepotentemente nella storia della rassegna di Las Vegas. La ragione risiede soprattutto nel fatto che ad imporsi nel main event sarà il giocatore più giovane in assoluto, lo statunitense Joe Cada che, appena ventunenne riuscirà a venire a capo di un final table di alto livello e ricco di sorprese.

Infatti, tra i November Nine, oltre ad un campione assoluto del calibro di Phil Ivey, figuravano altri giocatori di chiara fama come Eric Buchman, Jeff Shulman ed Steven Begleiter, alcuni giovani in grande ascesa come Antoine Saout e James Akenhead ma soprattutto un giocatore amatoriale che sarebbe di colpo diventato un personaggio del mondo del poker, tale Darvin Moon. Il player statunitense, che nemmeno possedeva un computer, si presenterà al final table da chipleader e metterà in mostra un poker solido e "no fear" al tempo stesso, finendo col chiudere in seconda posizione.

Anche i premi saranno adeguati all'importanza della manifestazione, con i 6494 ingressi che andranno a generare un montepremi di oltre 61 milioni di dollari e garantiranno a Cada una prima moneta di 8,5 milioni (con Moon che si "accontenterà" di 5,2 milioni di dollari). Primo degli italiani Corrado Montagna che uscirà in 43esima posizione, mentre nei side events sarà davvero un grande spettacolo.

Da Phil Ivey che vincerà il titolo nel $2,500 Pot Limit Omaha Hi Lo, al quarto posto del nostro Max Pescatori nel 7 Card Stud Championship, passando per i ricchi successi di David Bach e Vitaly Lunkin rispettivamente nel $50,000 H.O.R.S.E. e nel $40,000 Anniversary, fino ad arrivare alle grandissime prestazioni di Jeff Lisandro che si porterà a casa ben tre braccialetti.

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