In questi ultimi giorni siti e forum specializzati stanno rilanciando una polemica vecchia e controversa, nella quale sono già intervenuti autorevoli personaggi del mondo del poker. Si tratta del "pregiudizio" secondo il quale le World Series Of Poker Europe siano in qualche modo da considerarsi inferiori rispetto alla grande kermesse del Rio Hotel and Casino di Las Vegas. In particolare molti autorevoli opinionisti sostengono che i braccialetti vinti nella rassegna di Londra non possano in alcun modo essere paragonati a quelli delle WSOP, per una serie di fattori fra i quali spiccano la qualità e la consistenza del field.

Ovviamente la questione è molto complessa e le ragioni dell'una e dell'altra "fazione" andrebbero valutate anche in realzione ai tanti particolari interessi per così dire "geo – politici", tuttavia estremamente stimolanti appaiono le riflessioni di alcuni big del circuito pokeristico internazionale. A cominciare dal solito Phil Hellmuth, per il quale, contrariamente a quanto sostiene Harrah's, i braccialetti vinti alle WSOPE non possono essere paragonati a quelli assegnati in territorio statunitense (trovando una spalla in Matt Savage, il direttore del World Poker Tour). Di diverso avviso alcuni giocatori di primissimo piano come John Juanda (che proprio quest'anno ha sfiorato il successo nel main event) e Daniel Negreanu per il quale addirittura il main event delle WSOPE merita un posto fra i tornei più difficli in assoluto, proprio per l'elevata quantità di ottimi giocatori e l'assenza pressocchè totale di "random players" alla ricerca del colpaccio della vita.